Posted by on 23 Mar, 2017 in blog, Sciamanesimo | 0 comments

I mandala sono dei particolari disegni di origine tibetana che vengono utilizzati per praticare la meditazione. Sebbene la simbologia di ciascun mandala sia ricca e molto complessa, il significato alla base è il medesimo, ossia quello di mettere in relazione il centro con la periferia. Ognuno di noi vive abitualmente nello strato superficiale delle cose, con la conseguente perdita di vista del nostro centro.  Creare un mandala permette dunque di recuperare la coscienza del nostro centro. Ogni mandala, grazie alla presenza di colori, forme, simboli e lettere, rappresenta particolari energie. Queste sono presenti nel mandala, che può dunque mettere in contatto chi lo osserva con le energie che rappresenta. Un mandala rappresenta così l’immagine di una vibrazione, la cui dinamica si esprime nella trasformazione operata sulla coscienza e sull’energia dello spazio. Rappresenta in questo modo il rapporto fra spazio e il tempo.

Il termine mandala deriva dal sanscrito e significa cerchio. Se ne trova traccia già all’interno dei testi sacri dei Veda, intorno al 1500 a. C. Il termine, in origine, era relazionato a elementi celesti quali il Sole e la Luna. Il mandala, di forma quadrata con quattro ampliamenti, a forma di lettera T, consiste in un’immagine in cui sono rappresentate figure, luoghi e oggetti descritti con notevole accuratezza. Lo scopo della realizzazione di un mandala è quello di conciliare e riunire in qualche modo il “microcosmo” umano al “macrocosmo” divino. In questo modo, esso rappresenta un mezzo, accanto alla meditazione e alla preghiera, per raggiungere un più alto grado di consapevolezza.

 

Mandala sta per cerchio. Ogni cerchio possiede un centro. Per un buddista, disegnare un mandala, utilizzando sabbie colorate o conchiglie, consente di aumentare la consapevolezza e di condurre all’illuminazione. Chi pratica la meditazione mandalacrea un cerchio di energia che permette al soggetto di centrarsi, in modo del tutto naturale. Il beneficio più immediato è quello dell’istantanea calma e dell’assoluto silenzio. La meditazione mandala, in realtà, origina un circuito energetico che eleva gli ordini di energia. La contemplazione di un mandala ispira serenità, derivante dal senso e dall’ordine che vediamo. La meditazione mandala risponde alle esigenze di armonia ed equilibrio legate a una realtà in continuo movimento tra vita materiale e vita spirituale. Ritroviamo un messaggio di benessere e pace, a tratti magico, in quanto accarezza le corde più profonde dell’essere umano, portandolo indietro verso un’età in cui la Natura e l’essenza più intima dell’uomo erano allineate e integrate con le energie dell’Universo. Se non si vuole andare tanto lontano, anche in Occidente è diffuso un utilizzo terapeutico del mandala, utilizzato come chiave per capire l’universo interiore soggettivo. E a sperimentare il mandala è nientemeno che  Jung (1875-1961), allievo di Frued (1856-1939), padre della psicoanalisi. Secondo Jung, il mandala è utilissimo in quanto permette di consolidare l’essere interiore, favorendo la profonda meditazione.

La meditazione mandala è relativamente semplice. Una volta stabilito quali sono i mandala per voi particolarmente importanti e favorevoli, si possono utilizzare sia come aiuto per la meditazione o anche solo osservarli, lasciando che essi agiscano su di voi. Vediamo cosa fare. Dedicate a voi stesso un momento della giornata in cui potete star tranquilli. Procuratevi un mandala e fissate il centro del disegno. Accompagnate questa azione con una respirazione ampia e distesa nel tempo. Aumentate la vostra concentrazione sul centro, non lasciandovi contaminare da ciò che vi circonda. Così come l’occhio entra al centro del disegno, così immaginate di scendere dentro voi stessi, in profondità, come travolti da un flusso di corrente. Scegliete un punto del vostro corpo e dirigetevici. Non importa quale. Può essere il cuore, la testa, l’ombelico…  Quando avvertite la sensazione di rilassatezza e benessere, siate pronto ad abbandonarvi totalmente a essa. Non esigete niente di particolare, rimanendo semplicemente coscienti di ciò che sta avvenendo. Un altro metodo d’interazione con i mandala consiste nel percorrere con l’indice della mano destra le linee perimetrali delle figure, per poi eseguire nuovamente il percorso con l’indice della mano sinistra, nel verso opposto.

 

L’interazione con i mandala offre alcuni spunti per poter prendere coscienza di contenuti psichici inconsci, per poter liberare i poteri di autoguarigione e per creare armonia interiore. La meditazione mandala si rivolge quindi a chi desidera conoscere meglio alcuni lati della propria personalità. Infatti, questa tecnica consente a questi soggetti di manifestare tensioni e conflitti interiori, innescando un effetto chiarificatore e regolatore sulla personalità spirituale. La meditazione con i mandala si rivolge anche a chi vuole ricercare rilassatezza e benessere, senza rinunciare alla propria creatività: nei mandala non si esprimono unicamente i nostri sentimenti e stati d’animo, ma affiora alla luce del sole la nostra capacità artistica e creativa. Chi si avvicina alla meditazione mandala è solitamente un individuo che cerca armonia nel caos della propria persona. Se il nostro Sé non è armonioso, se manca qualcosa, vuol dire che viviamo nello squilibrio: facciamo quindi confluire nel mandala gli elementi che provvedono all’equilibrio, all’armonia, alla riunificazione con noi stessi.

 

La meditazione mandala è molto semplice da praticare e diverse sono le soluzioni a portata di mano dell’adepto. Innanzitutto, vi sono dei corsi di mandala, spesso all’interno di centri di studi tibetani se strettamente associati alla meditazione, che istruiscono sulla filosofia e sulla tecnica del mandala. È importante infatti conoscere i tipi di mandala e le relative associazioni con i colori. Oltre a questa formazione, vi sono altri modi per praticare la meditazione con i mandala. Diversi sono i libri sui mandala, volumi contenenti i disegni da poter colorare, con annesse spiegazioni e informazioni. Vi sono anche molti video sui mandala, la cui visione accompagna, nell’era di Internet, la meditazione comodamente da casa, grazie anche all’ausilio della dolce musica di sottofondo. Sempre in rete, è possibile reperire mandala da colorare, i quali possono essere scaricati e stampati.

 

Meditazione mandala: curiosità

Una caratterista tradizionale del mandala è di essere costruito con la sabbia, bellissima rappresentazione dell’impermanenza delle cose e della vita. I mandala, nel 99% dei casi, vengono deliberatamente distrutti dopo l’utilizzo. La sabbia viene spazzata con accuratezza verso il centro o verso l’origine del disegno e la polvere viene raccolta in un’urna. Una parte viene distribuita ai presenti, mente l’altra viene versata nel fiume o nel ruscello più vicino perché attraverso la benedizione dell’acqua raggiunga il mare gli oceani, portando benessere e salute a tutto il pianeta. Solo alcuni mandala vengono lasciati in mostra nei monasteri, affinché siano da monito: finché non saranno raggiunte la salute e la purificazione del mondo, il mandala non avrà conseguito il suo scopo.