La ruota di medicina

La ruota di medicina

Posted on 3 Lug, 2017

Per i Nativi americani ogni individuo che nasce, viene spinto da un soffio di vento delle quattro direzioni principali Nord, Sud, Est, Ovest, a seconda di quale vento sia predominante nel momento della nascita di tale bambino. Ogni vento ha delle particolari peculiarità a seconda della provenienza, e della sua rappresentazione. Il NORD è associato al colore bianco, è il colore della purezza, è il colore dell’equilibrio, ma è anche il non-colore che assorbe tutti gli altri. E’ la trasparenza: infatti è associato all’elemento Aria. E’ associato ai pensieri e all’anima di tutti gli esseri viventi. L’Aria rappresenta anche la comunicazione, poiché riesce a sfiorare tutto e portare piccole parti di essenza di tutte le cose, e quindi immerge questo microcosmo dei viventi nel macrocosmo degli elementi divini. Ciò vuol significare ricevere con la mente. Il Nord simboleggia l’inverno e il cielo stellato, per questi popoli è rappresentazione di Universo, sia spirituale, che universo tangibile come manifestazione divina. Complessivamente il Popolo Nativo Nordamericano è detto “Popolo delle stelle” poiché crede di provenire da queste. Il Nord è anche il luogo dove si riuniscono gli Anziani, cioè gli Avi del popolo, quindi rappresenta saggezza e grande conoscenza. L’animale totemico che rappresenta il Nord è il Bisonte Bianco, che diventa divino. Il suo simbolo è l’Aria. I doni che porta sono la giustizia, la capacita di discernere e il poter divinare. Il SUD è associato al colore rosso, alla stagione dell’estate. Il rosso è anche il colore del sangue ossigenato e quindi simboleggia la vitalità, il coraggio, il vigore fisico, l’energia sessuale. L’elemento simbolo è l’Acqua. L’acqua è un fluido e riesce a prendere la forma del suo contenitore, o a scorrere prendendo la forma di ciò su cui scorre. Non ha forma: per cui rappresenta l’adattabilità, e la capacità di essere contenuti. L’Acqua, similmente all’Aria, può penetrare, ma a differenza dell’Aria può lasciare la traccia di umido, e quindi permeare su ciò che l’ha contenuta o su ciò che è scorsa. E’ dunque indispensabile per crescere perché bagnando fa divenire fertile la terra, e quindi fa nascere le piante e le alimenta. La parola associata all’Acqua, e quindi al SUD è: dare, poiché l’acqua dona vita. Il SUD è spesso chiamato da questi popoli come “La Via del Bambino”: veniamo concepiti a Sud-Est, la nostra nascita è a Sud, e poi percorriamo la nostra vita secondo le direzioni della RUOTA DELLA MEDICINA in senso orario tutte le direzioni, imparando e crescendo, infine morendo e ritornando all’Universo. Il Sud ci porta ad agire, ad ascoltare le nostre intuizioni ed il nostro istinto, la nostra emotività e le nostre sensazioni. Il suo animale totemico è il coyote. Il sud poi rappresenta la giovinezza, la generosità, la passione, l’amore. L’EST è rappresentato dal colore giallo, la stagione a cui è associata questa direzione è la Primavera, dal Sole...

more info

Posted on 23 Mar, 2017

I mandala sono dei particolari disegni di origine tibetana che vengono utilizzati per praticare la meditazione. Sebbene la simbologia di ciascun mandala sia ricca e molto complessa, il significato alla base è il medesimo, ossia quello di mettere in relazione il centro con la periferia. Ognuno di noi vive abitualmente nello strato superficiale delle cose, con la conseguente perdita di vista del nostro centro.  Creare un mandala permette dunque di recuperare la coscienza del nostro centro. Ogni mandala, grazie alla presenza di colori, forme, simboli e lettere, rappresenta particolari energie. Queste sono presenti nel mandala, che può dunque mettere in contatto chi lo osserva con le energie che rappresenta. Un mandala rappresenta così l’immagine di una vibrazione, la cui dinamica si esprime nella trasformazione operata sulla coscienza e sull’energia dello spazio. Rappresenta in questo modo il rapporto fra spazio e il tempo. Il termine mandala deriva dal sanscrito e significa cerchio. Se ne trova traccia già all’interno dei testi sacri dei Veda, intorno al 1500 a. C. Il termine, in origine, era relazionato a elementi celesti quali il Sole e la Luna. Il mandala, di forma quadrata con quattro ampliamenti, a forma di lettera T, consiste in un’immagine in cui sono rappresentate figure, luoghi e oggetti descritti con notevole accuratezza. Lo scopo della realizzazione di un mandala è quello di conciliare e riunire in qualche modo il “microcosmo” umano al “macrocosmo” divino. In questo modo, esso rappresenta un mezzo, accanto alla meditazione e alla preghiera, per raggiungere un più alto grado di consapevolezza.   Mandala sta per cerchio. Ogni cerchio possiede un centro. Per un buddista, disegnare un mandala, utilizzando sabbie colorate o conchiglie, consente di aumentare la consapevolezza e di condurre all’illuminazione. Chi pratica la meditazione mandalacrea un cerchio di energia che permette al soggetto di centrarsi, in modo del tutto naturale. Il beneficio più immediato è quello dell’istantanea calma e dell’assoluto silenzio. La meditazione mandala, in realtà, origina un circuito energetico che eleva gli ordini di energia. La contemplazione di un mandala ispira serenità, derivante dal senso e dall’ordine che vediamo. La meditazione mandala risponde alle esigenze di armonia ed equilibrio legate a una realtà in continuo movimento tra vita materiale e vita spirituale. Ritroviamo un messaggio di benessere e pace, a tratti magico, in quanto accarezza le corde più profonde dell’essere umano, portandolo indietro verso un’età in cui la Natura e l’essenza più intima dell’uomo erano allineate e integrate con le energie dell’Universo. Se non si vuole andare tanto lontano, anche in Occidente è diffuso un utilizzo terapeutico del mandala, utilizzato come chiave per capire l’universo interiore soggettivo. E a sperimentare il mandala è nientemeno che  Jung (1875-1961), allievo di Frued (1856-1939), padre della psicoanalisi. Secondo Jung, il mandala è utilissimo in quanto permette di consolidare l’essere interiore, favorendo la profonda meditazione. La meditazione mandala è relativamente semplice. Una volta stabilito quali sono i mandala per voi particolarmente importanti e favorevoli, si possono...

more info
Soul Hunting: il recupero dell’Anima

Soul Hunting: il recupero dell’Anima

Posted on 5 Mar, 2017

SOUL HUNTING – CACCIA ALL`ANIMA Stiamo finalmente incominciando  a riconoscere il valore dei rituali dei nostri antenati e a capire l`importanza ed il potenziale di questi rituali rispetto alla nostra salute ed al nostro benessere. Viviamo in quello che chiamiamo  mondo civilizzato  e troppo spesso  questo mondo moderno  ci porta  a rifiutare l’aspetto spirituale della vita e considerare la ritualità  come pratiche superstiziose e strane o anche come curiosità preistoriche di alcun valore o rilievo  per la nostra vita. La perdita di anima come causa maggiore di malattie e malesseri è sfortunatamente stata buttata in questa categoria dalla medicina e dalla psicologia contemporanea. Questo antico  metodo sciamanico ha un immediato valore nel senso che guarisce molti dei traumi della vita contemporanea. La perdita dell`anima è una malattia dello spirito che causa disturbi emotivi e fisici. E` un` antico rituale sciamanico che può aiutare a riportare a casa frammenti di anima perduta. Il concetto di  “Caccia all`anima sciamanica” o “Soul Hunting” non lo si può capire da un punto di vista razionale logico. La nostra società e cultura appoggia il nostro cervello sinistro  che è la nostra parte logica razionale. Questa  parte logico- razionale  è una delle forze essenziali che  permette di creare e che ci mette in grado di sopravvivere nella nostra realtà fisica. Ma mentre impariamo  di più sull`evoluzione della nostra coscienza  scopriamo che la realtà non è così logica come ci è stato insegnato. In realtà c`è di più da sentire, niente da capire, per comprendere A tal proposito, essenziale e fondamentale, connettersi con il “Cuore”. Dobbiamo aprirci alla nostra intuizione ed a i nostri sensi  per percepire la realtà in modi diversi.  Vedere, ascoltare, sentire ed annusare a partire da un altro  luogo che giace dentro di noi. Aprire il nostro cuore  rivolgendo lo sguardo all’interno attraverso i nostri sensi, favorisce uno stato di presenza e ricettività: lo stato appropriato per aprirsi alla “trance sciamanica”.  Dimensione in cui viaggiare per recuperare frammenti perduti di anima attraverso la pratica della Caccia all’Anima sciamanica. La perdita di anima è la perdita di parti di noi stessi che ci danno vita, vitalità, benessere e salute. Queste parti  di noi si perdono attraverso situazioni traumatiche. La caccia all`anima è un antico rituale sciamanico che può aiutare a portare a casa queste parti che ci hanno lasciato nel momento  in cui abbiamo  sperimentato i traumi maggiori  della nostra vita. Noi passiamo un`incredibile quantità di tempo e diamo un sacco di energia alla ricerca di parti perdute di noi stessi. Sperimentiamo diversi  sentieri spirituali ; creiamo relazioni  che ci riportino indietro  le nostre parti mancanti, e nonostante ciò molti di noi  non si sentono completi o presenti. Quando diventiamo consapevoli  delle nostre parti mancanti vogliamo ritornare all`intensità della vita, all`intimità che un tempo ci godevamo quando eravamo bambini: siamo disposti  a ritornare a casa più pienamente. La...

more info
Lo sciamanesimo

Lo sciamanesimo

Posted on 22 Feb, 2017

Lo sciamanesimo non è una religione né un culto, non comporta alcun dogma o ruoli fissi, ma racchiude alcuni importanti principi: La Divinità, il Grande Spirito, Dio, o quale sia il nome che volete dare alla Fonte Ultima ed il Cosmo (ovvero tutto ciò che esiste) sono una e una sola cosa. L’energia e la materia sono una. Tutto ciò che esiste è in connessione con tutte le altre cose. Non è come credere nell’unità di tutte le cose, ma è piuttosto comprendere che tutte le cose sono interconnesse tra loro, in una grande ragnatela universale di energia, ed è proprio questa comprensione che rende possibile la riconnessione, il viaggio attraverso le cose e  la conoscenza di tutto. Tutto è vivo. Tutto vibra: animali, alberi, piante, persino le rocce. Tutto è parte delle vite di tutte le altre cose ed ognuno ha la sua propria vita, il suo modo di esprimere l’idea contenuta nella mente del Grande Spirito,  dell’Intelligenza Suprema che ha fatto  si che quella cosa esistesse. Ogni cosa è organizzata in modo diverso rispetto alla vita umana, in quanto  ha un suo scopo  specifico, per il quale è stata creata.  Ed ogni cosa ha una consapevolezza molto diversa da quella degli umani,, ma è pur sempre una consapevolezza. Una volta riconosciuto  questo principio, cambia radicalmente il nostro atteggiamento  nei confronti della Terra e dell’Ambiente. Vi sono zone interne di realtà che influenzano e regolano ciò che sperimentiamo all’esterno. E dentro questi regni  interiori vi sono alleati, guide e maestri che hanno il potere di attivare il cambiamento  nella realtà esterna Cresciuti nella società moderna, influenzati dalla scienza materialistica e dalle religioni monoteistiche, siamo stati condizionati  ad accettare l’idea di vivere  in un mondo  a tre dimensioni;  la nostra esperienza della realtà fondata su quanto percepiamo  attraverso i cinque sensi fisici, su ciò che può essere provato o dimostrato dall’osservazione e, sulle conclusioni che possiamo trarne attraverso un pensiero laterale chiamato logica. In questo pensiero condizionato, tutto deve avere un inizio e una fine, ed ogni effetto  deve avere una causa. La cultura occidentale è materialisticamente  orientata, malgrado  il substrato religioso; parte dall’assunto che l’umanità viva  in un ambiente ostile, che deve essere tenuto sotto controllo  e soggiogato e che la Terra in sé esista in un universo ostile,  ben lontana da una vita intelligente che possa esistere altrove.   La sua divinità è maschile, ora esterna e separata dalla sua Creazione, ora presentandosi in forma  umana. Uno sciamano  opera secondo una prospettiva del tutto diversa: L’uomo non è solo ma è in correlazione con tutte le altre forme di vita con cui condivide l’ambiente della Terra Nulla di ciò che è esiste in modo isolato; tutto è interconnesso Vi è un’Intelligenza Suprema sottesa a tutto ciò che esiste, che gli sciamani amerindiani chiamano il Grande Spirito  e non è soltanto  all’esterno ma anche ...

more info
RITI DI PASSAGGIO

RITI DI PASSAGGIO

Posted on 27 Gen, 2017

I Riti di Passaggio esistono nella nostra vita al di là del fatto che ci si creda oppure no; sono passaggi inevitabili  dell’esistenza ai quali nessuno di noi può sottrarsi. Possiamo viverli  in maniera consapevole oppure inconsapevole; subirne l’ influsso come vittime della vita oppure viverli consciamente come un dono e come una parte essenziale della nostra evoluzione fisica, emotiva, mentale e spirituale. Il senso dei riti di passaggio è che noi siamo degli eroi chiamati a viaggiare lungo il cerchio della vita: siamo chiamati ogni giorno a compiere delle scelte, queste scelte determinano chi siamo e quello che possiamo diventare. Tali passaggi non riguardano solo il singolo individuo, ma anche e in special modo, l’individuo nel rapporto con la società/tribù Purtroppo la cultura occidentale ha rimosso i rituali  come momento sacro, in cui sperimentare l’intensità di un cambiamento o di un nuovo stadio evolutivo, in cui la vita ci accoglie. La nascita, la pubertà, la scoperta della sessualità, l’ età adulta, il divenire anziani ed infine la morte sono tutti momenti inevitabili di passaggio  in cui ognuno di noi va attraverso una profonda trasformazione fisica, dei pensieri e della coscienza. Ai tempi dei nostri antenati sciamani, gli anziani erano le guide per i più giovani che venivano accompagnati attraverso questi passaggi  in modo tale che potessero ottenere chiarezza e forza anziché confusione e disorientamento. Le culture moderne hanno impoverito questi momenti  privandoli di qualsiasi contenuto esistenziale. A causa dell’ assenza di guide, di insegnanti e di modelli di riferimento si sperimentano questi passaggi come “crisi” anziché come opportunità per la crescita, perdendo così l’occasione per trasformare parti del proprio essere che sono state ferite e danneggiate nel corso del viaggio esistenziale. Scoprire la natura e le caratteristiche di questi passaggi, significa padroneggiare il processo della vita e i suoi cambiamenti. Dato che oggi non onoriamo più la profondità di questi riti di passaggio, è nata l’esigenza di creare dei ritiri che, costituiscono oramai una rara occasione, per completare i passaggi trascorsi e prepararsi a quelli futuri Durante questi ritiri si verrà guidati alla scoperta consapevole dei propri riti di passaggio, le 12 tappe degli inevitabili  momenti che contraddistinguono il cambiamento, l’ evoluzione fisica, mentale e spirituale di ogni essere umano. Un processo unico e personale in cui si sperimenteranno differenti pratiche che serviranno ad affrontare con consapevolezza, saggezza e compassione i passaggi trascorsi e prepararsi a quelli...

more info