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Naturopatia

Naturopatia

La naturopatia è una disciplina bio-naturale che mette in risalto il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione delle malattie.

Il sistema tradizionale prevede la cura del sintomo ma non la causa, al contrario la medicina complementare tende a scoprirne la causa dell’origine anziché curare solo i sintomi.

Non si aspetta che la malattia progredisca prima di istituire delle appropriate misure di prevenzione. Un grammo di prevenzione vale quanto un chilo di cure.

La naturopatia è nata dalle medicine alternative del XVIII e del XIX secolo, ma le sue radici filosofiche risalgono alla scuola di medicina di Ippocrate (attorno al 400 a.C.).

I popoli preistorici credevano che la malattia fosse causata da forze magiche o sovrannaturali come i diavoli o gli dei irati.
Ippocrate, rompendo con queste credenze superstiziose, divenne il primo medico naturalista della storia.

I medici sostenitori del sistema curativo di Ippocrate ritenevano che tutto, in natura, avesse un fondamento razionale; pertanto il ruolo del medico era quello di capire e di seguire le leggi dell’universo intellegibile.
Consideravano la malattia come un effetto e ne cercavano la causa nei fenomeni naturali: nell`acqua, nell`aria, nel cibo etc.

Utilizzarono l’espressione “vis medicatrix naturae”, il potere curativo della natura, per indicare la capacità del corpo di guarire se stesso.

La naturopatia è sia uno stile di vita sia un modo di concepire il benessere in cui vengono impiegati vari mezzi naturali di prevenzione e di trattamento dei disequilibri. Le prime metodiche di cura associate con il termine naturopatia implicavano una combinazione di igiene e di idroterapia. Il termine in sè venne coniato nel 1895 dal dottor John Scheel di New York per descrivere i suoi metodi di cura.

Ma esistevano già dei precursori di queste concezioni nella storia della terapia naturale, sia in America sia nel cuore dell’Europa austro-germanica.
Benedict Lust cominciò ad utilizzare il termine “naturopatia” nel 1902 per definire l’eclettica raccolta di teorie della terapia naturale che, secondo lui, avrebbero rappresentato il futuro ambito della medicina naturale e per comprendervi il meglio di ciò che oggi è noto come dietetica, dieta naturale, fitoterapia, omeopatia, manipolazione vertebrale, ginnastica correttiva, idroterapia, elettroterapia, riduzione dello stress e terapia naturale.

In una delle sue molte pubblicazioni: “The principles aim and program of the nature cure” così descriveva la naturopatia: “Il sistema curativo naturale si basa su un ritorno alla natura mediante un`alimentazione equilibrata, la respirazione, l’esercizio fisico, i bagni e l’utilizzo di varie tecniche energetiche per eliminare le sostanze tossiche dall’organismo, aiutando in tal modo l’individuo ad ottenere uno stato di equilibrio e benessere”.

Uno stile di vita basato sui principi della naturopatia prevede:

  • Eliminare le “erbacce della vita”, come la sovralimentazione, le bevande alcoliche, il consumo di bevande ad alto contenuto di sostanze tanniche, il consumo eccessivo di carne, la scorretta utilizzazione del tempo, lo spreco di energie vitali, le aberrazioni sessuali e sociali, le preoccupazioni etc:
  • Integrare abitudini correttive Respirazione, esercizio fisico, atteggiamento mentale sano ed equilibrato
  • Nuovi principi di vita Appropriato digiuno, una adeguata educazione alimentare scelta dei cibi, idroterapia, bagni di aria e di luce, bagni di fango, terapia osteopatica, chiropratica, craniosacrale, sali minerali assunti in forma organica, vapore o bagni turchi, semicupi etc.

In realtà c’è una grande forza guaritrice esistente ed è la natura stessa, il che significa la capacità riequilibratrice naturale dell’organismo di mantenere e/o ritornare al proprio stato di benessere psico/fisico naturale.

Filosofia

“Vis medicatrix naturae”: il potere curativo della natura. Fondamentale, nella pratica della naturopatia, è una profonda fiducia nella capacità del corpo di curare se stesso, purchè gli venga data l’ opportunità e l’appropriato ascolto.

La stretta conseguenza di questo concetto è, citando Ippocrate, “non fare del male”, ovvero evitare accuratamente sia le pratiche che indeboliscono la capacità del corpo di curare se stesso sia le terapie che si impossessano di una funzione del corpo.

Ovviamente questa filosofia ha dei limiti e ci sono alcune volte in cui il corpo ha bisogno di qualcosa di più di un semplice aiuto per mantenere il normale equilibrio fisiologico. Lo scopo del naturopata in queste situazioni è quello di ricorrere all’intervento meno invasivo per ottenere l`effetto terapeutico necessario.

Questo approccio filosofico richiede un’ampia gamma di conoscenze a livello terapeutico.

La chiave del successo dei trattamenti naturopatici è l’alto livello di partecipazione attiva dei clienti al loro stesso processo di riarmonizzazione. La naturopatia è vitalistica nel suo approccio vale a dire che considera la vita molto più bella della semplice somma di processi biochimici e ritiene che il corpo abbia una intelligenza innata che tende sempre alla salute.

Il vitalismo sostiene che i sintomi che si accompagnano alla malattia non sono causati direttamente dagli agenti patogeni, per es. i batteri; sono piuttosto il risultato dell`intrinseca risposta o reazione dell’organismo all’agente e il tentativo dell’organismo di difendersi e di guarire se stesso.

I sintomi quindi fanno parte di un fenomeno strutturale che è la scelta migliore che l’organismo può effettuare date le circostanze.
In questa struttura il ruolo del naturopata è quello di aiutare il corpo nello sforzo che sta compiendo, non quello di impadronirsi delle funzioni dell`organismo.

La salute non è considerata solo ed unicamente come l’assenza di malattia; ma uno stato dinamico vitale che permette ad una persona di stare bene in una ampia gamma di ambienti e di sollecitazioni e di adattarvisi.

Le persone che sono soggette ad esempio a raffreddarsi frequentemente non sono in salute solo quando non hanno i sintomi: possono essere considerate in salute solo quando cessano di essere eccessivamente vulnerabili all’infezione.

La salute e la malattia possono essere considerate come punti di una stessa linea continua con la morte ad una estremità e la funzionalità ottimale dall’altra.

A mano a mano che una persona media trascorre la propria vita si allontana dalla funzionalità ottimale e va inesorabilmente incontro ad una disfunzionalità sempre maggiore. Anche se un simile deterioramento viene considerato nella nostra società come una normale conseguenza dell’età, ciò non succede agli animali in natura o a quei pochi fortunati che vivono in un ambiente ottimale privo di inquinamento con un basso livello di stress ed una attività fisica regolare ed una alimentazione naturale. Certo la morte è inevitabile ma non lo è la progressiva invalidità.

L’approccio naturopatico

L’approccio del naturopata è duplice: aiutare le persone a ritrovare il benessere; purtroppo la maggior parte delle persone va dal medico solo quando è malata.

Durante una sessione l’intento per il naturopata è quello di apprendere il più possibile dal cliente sia sotto l’aspetto fisico che psicologico di modo da stabilire un percorso appropriato.

Durante le consulenze possono essere utilizzati degli strumenti quali ad esempio l EBF, il Vega Test e altri.

Vega test

Scientificamente questo metodo si basa sulla Fisica Quantistica laddove questa afferma che nell’Universo tutto quanto è presente in forma materiale, presenta un polare sotto forma di energia.

Anche gli oggetti inanimati presentano questa caratteristica e lo sanno bene gli astrofisici che la sfruttano per conoscere la posizione di pianeti e galassie lontane. Gli oggetti, gli animali, gli esseri umani emettono ciascuno una propria frequenza, ma questa proprietà è data anche agli organi ammalati, ai virus, ai batteri, ecc.

Il Vegatest è in grado di rilevare le frequenze contenute nel mesenchima del cliente attraverso un unico punto di agopuntura riproducibile. Di solito si ricerca tale punto sulle dita delle mani.

Per sapere se una certa frequenza patologica è presente nel mesenchima del cliente è sufficiente porre nel circuito cliente-Vegatest una fiala test che abbia la stessa frequenza della patologia che ci interessa. Se tale patologia è presente avremo una risonanza, altrimenti no.
Il fatto di usare un solo punto di agopuntura riproducibile e di interrogare il mesenchima del cliente attraverso le frequenze emesse dalle fiale test, rende questo metodo veloce, preciso e scientificamente accettabile.

Il Vegatest permettendo al naturopata di interrogare direttamente attraverso le frequenze contenute nel mesenchima l’organismo del cliente, espande ma non sostituisce le conoscenze e le capacità del naturopata stesso..
Quindi nessuna possibilità di essere sostituiti dall’apparecchio ed anche nessuna possibilità che l’apparecchio dia conoscenza ed esperienza che non si hanno.

Quindi possiamo dire che il VegaTest è un Test bioenergetico, è un metodo diagnostico non invasivo che permette di verificare lo stato generale di salute, la presenza di intolleranze alimentari, allergie, disturbi geopatici, carenze vitaminiche – enzimatiche, stato di stress emozionale, aspetti costituzionali, condizioni del sistema immunitario, equilibrio energetico funzionale dei singoli organi, eventuali condizioni patologiche presenti e/o latenti, individuazione di focolai, intossicazioni ecc. Inoltre con questo metodo si può testare l’efficacia e la tollerabilità della terapia, quindi si possono determinare indicazioni, controindicazioni, possibili effetti collaterali ed eventuale inefficacia.