Riflessioni

Tutto è in corsa….Se pensiamo che comunichiamo attraverso il nostro corpo, viene spontaneo chiederci: cosa comunichiamo? Ci si ricorda del proprio corpo, quando abbiamo dolori, patologie; quando stiamo bene, spesso lo si dimentica, lo si sfrutta,….Eppure attraverso il corpo, fin dal grembo materno, facciamo esperienze che lasciano tracce. Perché allora non trovare un modo per avvicinarci ad un linguaggio in parte perduto dal mondo adulto, e che ci riporta all’universalità, perché questo linguaggio tutti accomuna: il linguaggio del ritmo, del movimento, della danza, della musica.

Buona parte del mio cammino personale e professionale è stato ed è andare a ri-scoprire il proprio corpo e i suoi ritmi, l’espressione attraverso il movimento di ciò che sta dentro di noi, della nostra creatività e delle nostre emozioni, ritrovare le proprie radici.

Noi esseri umani siamo come gli alberi; radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene.

Se sradichiamo un albero, le foglie muoiono; se sradichiamo una persona, la sua spiritualità diventa un’astrazione senza vita.

Quando diciamo che qualcuno è radicato o che ha i piedi ben piantati per terra si intende dire che sa chi è, sa dov’è. Ci riferiamo al suo legame con le realtà basilari della vita: il corpo, la sessualità, le persone con le quali è in relazione ecc. ecc..

Si è legati a queste realtà nella misura in cui lo si è alla terra.

Danzare dà alla persona una possibilità creativa di percezione del proprio corpo e dello spazio di relazione.

Potremmo definire la danza “benessere attraverso il movimento”, personale, libero, strutturato, insieme agli altri, insieme con se stessi ; ritrovare il movimento di parti del corpo e di tutto il corpo, dare la possibilità di ascoltare i ritmi che sono in noi: dai ritmi biologici (il battito cardiaco, la respirazione) ai ritmi emotivi, che esprimono i nostri sentimenti, la relazione con il mondo esterno diverso da noi. Il risveglio di tutto ciò permette alla persona di rendersi consapevole che il movimento è l’espressione della vita, racconta le esperienze, crea legami, ci accomuna l’un l’altro, crea il gruppo, la danza

“…. La Danza, infatti, è un’arte che trae origine dalla vita stessa, poichè non è altro che l’azione dell’insieme del corpo umano: ovvero trasposta in un mondo, in una sorta di ‘spazio-tempo’ che non è più esattamente lo stesso di quello della vita pratica.” (Paul Valery)…Perché quando arrivi all’essenza del tuo movimento, alle Radici, non hai più bisogno della musica, la musica sei Tu”.

Quanto più ci si connette con le proprie radici quanto più siamo in grado di percepire, aprire, sentire il “Cuore”

Una delle qualità del Cuore è l’accoglienza. Attraverso il cuore si può accettare se stessi come si è. Si può sperimentare la bellezza dell’essere totali e umani, includendo anche quegli aspetti della propria natura che si vorrebbero ignorare o negare e che consideriamo erroneamente “negativi”.

Connettere le proprie “radici” al “cuore” ci consente sia di esplorare che accogliere tutte le nostre sfaccettature, partendo dalle radici umane (corpo,sensibilita’ emozionale,consapevolezza), e sviluppare una direzione verticale verso l’alto, passando per la capacita’ alchemico trasformativa del Cuore, e da li risvegliare le nostre capacita’ piu “elevate”,la nostra creativita’, la nostra spiritualita’ sciamanica, proprio per rendere questo naturale processo di “unfolding- riapertura”, e di recupero della nostra naturale fluidita’ e conseguente evoluzione, il piu’ completo, sentito, e integrato possibile.

Tutto questo ci aiutera’ a renderci nuovamente conto di come il processo autoguaritivo e’ gia insito e attivo in ognuno di noi, e che e’ soltanto un passo all’ interno del piu ampio processo di naturale evoluzione e crescita che ognuno di noi sta percorrendo nella propria vita.

Attraverso questo approccio, potremo recuperare maggiore chiarezza su cio’ che veramente vogliamo vivere e come, recuperando anche una maggiore sensibilita’ per una visione di vita più concretamente e pienamente vissuta, in cui realizzare il nostro potenziale umano nel modo che veramente amiamo.

Andare a risvegliare la connessione con il proprio Cuore e le sue capacita’ e qualita’, ci aiuta a riconnettere le nostre parti più “umane ” a quelle più “alte”, e ad aiutarle a completarsi e crescersi vicendevolmente. Lo spazio del Cuore ,quindi , ritorna ad essere il Ponte , per la realizzazione di una coscienza integrata e fluida.E contemporaneamente procede verso lo scioglimento di blocchi e condizionamenti…e si ritrova una concreta armonia interiore.

Quando apriamo il nostro cuore l’accettazione accade naturalmente e abbiamo così la capacità di guardarci dentro senza giudizio.

Guardare, sentire, ascoltare, relazionarsi con gli occhi del cuore ci consente di far emergere anche le nostre qualità, i nostri talenti.

Alla scoperta del proprio potere

Dagli anni Settanta del secolo scorso – da Castaneda in poi – ci si è accorti che le vere radici della nostra visione del mondo  non sono solo nella cosidetta “realtà razionale”, ma soprattutto  nel mondo magico  delle nostre origini.

Lo sciamanesimo – ovvero  l’insieme delle pratiche ancestrali per entrare in relazione con la realtà spirituale ed energetica della natura  – si è rivelato un campo  di sperimentazione  fecondo quanto  l’esplorazione  delle vie di conoscenza orientali.

Nel mondo  sviluppato o meglio ricco  e tecnologico occidentale, ci siamo accorti di nuovo  che anche qui abbiamo radici nella Terra e che le avevamo dimenticate.

Che non c’è bisogno di andare sull’Himalaya  o sulle coste dell’Oceano Indiano  per trovare vecchi saggi capaci di illuminarci ma che è venuto il momento  di cercare in casa propria: nella vecchia Europa, dove purtroppo la storia ha bruciato  e nascosto le vecchie conoscenze

In questo occidente desacralizzato, dove tutto il sacro è stato via via incamerato da una Chiesa e meccanizzato, dove non usiamo quasi più i sensi fisici, né seguiamo le pulsioni naturali , soppiantati dalle macchine, abbiamo  dovuto andare “A scuola dallo stregone”, dagli indigeni, per riscoprire la “realtà non ordinaria”. O meglio per vedere noi stessi di nuovo  nello specchio dei popoli  nativi e scoprire che ci  eravamo separati dal mondo reale.

Oggi grazie alla scienza olistica sappiamo che  i nativi sono i popoli  più moderni del mondo. Quelle che chiamiamo culture “sciamaniche” sanno, ancora oggi,  che tutto è collegato in reti interconnesse di materia-energia.

Sanno da sempre che ogni cosa è Medicina  nel senso di “potere curativo”.

Sanno da sempre che  tutto ciò di cui abbiamo bisogno  è dentro di noi, nel nostro respiro, nel nostro corpo, nel battito del cuore,  in ogni filo d’erba e in ogni  alito di vento e in ogni atto con cui entriamo in comunicazione con l’esterno.

Ora lo stiamo riscoprendo; per noi occidentali è necessario  proprio come avvenne per Castaneda, passare dalla Trance (significa appunto passaggio) per cercare i frammenti di anima perduti. Anzi è proprio la Trance  l’anima stessa, se per anima si intende il fluido spirituale che anima il corpo.

Questa avventura dell’anima che ritrova se stessa nel mondo è un’opera di ecologia totale. Ci fa vedere i veri legami  fra le cose. Trasforma la nostra vita guarendoci dall’illusione della separatezza, ci fa uscire da un ordine fittizio e artificioso per entrare in quello che si potrebbe definire caos, ma è la realtà vera, quella in cui siamo davvero, quella del corpo e della sua saggezza, che scorre oltre le dighe dei nostri  pensieri.

Per ciascuno di noi rientrare in questo flusso  è appunto  la via più diretta per stare bene e ritrovare il contatto diretto, semplice, essenziale, magico con la natura e con noi stessi, che è la stessa cosa espressa con altre parole.

Ma noi che viviamo in città, che abbiamo delle idee sul mondo, che  pensiamo “ho un corpo” invece di “sentirci” corpo, noi abbiamo bisogno di tecniche per disfarci di queste gabbie mentali e fisiche.

Sono tecniche paradossali: il Non-fare, il “Fermare il mondo” di Castaneda ne è la capostipite.

Dal non fare scaturisce il vedere, vedere non con  gli occhi fisici ma con altri organi, quelli dell’intero  corpo bio psico spirituale che va ben oltre l’aggregato  fisico rilevabile dai sensi.

E’ essere liberi, fluidi, imprevedibili  come insegnava Don Juan  all’antropologo aspirante  stregone

E’ tempo di uscire dagli  schemi prefissati e riportare in vita le antiche pratiche in forme adatte al nostro stile di vita, per farci incontrare quello che siamo già, quello che sappiamo già

Le pratiche sacre e terapeutiche degli sciamani  possono essere vissute in forma nuova anche nella nostra società  attuale, che ha le stesse esigenze di fondo perché la natura essenziale dell’essere umano è sempre la stessa.

Un’esperienza basilare è quella del contatto  profondo con la natura e la sua forza salutare.

Qualsiasi  terapia troppo  spesso si rivela parziale e fallace se non investe l’intero ambito  dell’esistenza umana, comprese le dimensioni spirituali  e le relazioni con la natura.

L’altra esigenza è quella di ritrovare il proprio centro  e di ricreare il cerchio della comunità con la ritualità e la celebrazione.

Non c’è cerchio  senza centro  e viceversa

Questa è la dimensione sacra: avere coscienza del fatto che  siamo parte di un Tutto unico più vasto dell’ego che ci serve ma nel  quale rischiamo di finire incapsulati.

RITI DI PASSAGGIO Il cerchio della vita

RITI DI PASSAGGIO

 

I riti di Passaggio esistono nella nostra vita indipendentemente dal fatto che ci si creda oppure no. Sono passaggi inevitabili  dell’esistenza ai quali nessuno di noi può sottrarsi.

 

Possiamo attraversarli  in maniera consapevole oppure no. Subirne l’influsso come vittime nella vita oppure viverli consciamente come un dono e come una parte essenziale della nostra evoluzione fisica, emotiva, mentale e spirituale di Esseri Umani.

Riconoscere i riti di passaggio è essenziale allo nostra evoluzione e integrità come Esseri Umani.

 

I riti di passaggio fanno riferimento  alla nostra integrità e alla perdita di anima durante gli inevitabili passaggi  della vita,raffigurano la vita sotto forma di un cerchio  lungo la cui circonferenza si trovano le tappe del viaggio dell’eroe.

 

Ognuna di queste tappe del viaggio corrisponde  a precisi momenti  in cui sono realizzati dei cambiamenti  globali nell’essere umano.

 

Il modello del cerchio rappresenta  un percorso che non ha mai né inizio né fine.

Ad ogni passaggio corrisponde  un cambiamento fisico, emotivo, e della coscienza.

 

Scopo finale di tutti i riti di passaggio  o di iniziazione alla vita umana è:

  • Imparare a guarire il passato e tutti i rimpianti
  • Non aver paura del futuro
  • Focalizzarsi sull’essere totalmente  consapevoli  in ogni momento

 

Non ci sono risposte al di fuori di noi: noi conteniamo le risposte perché siamo connessi a tutte le verità

 

 

I passaggi

  • Nascita: il ciclo della nascita La Madre è la sacra insegnante di questo ciclo.

 

  • Infanzia: sia che siate stati feriti o benedetti nel primo ciclo della vita, crescete comunque fino all’infanzia e dovete incontrare vostro padre nelle vesti di vostro insegnante sacro

 

  • Pubertà: teen age time .La pubertà è il momento in cui germogliano i semi psichici piantati nel ciclo della nascita e dell’infanzia

 

  • Iniziazione alla sessualità – questo rito di passaggio  è sicuramente uno dei più delicati sia per i maschi che per le femmine. I modelli che abbiamo  a disposizione sono confusi e contradditori e pieni di ambiguità

 

  • Separazione dal femminile il neoadolescente si trova proiettato in un mondo in cui non ha un ruolo. Momento estremamente doloroso nella vita di ognuno, segna a volte un taglio doloroso

 

  • Alleanza con il maschile Quando attraversiamo questo passaggio pensiamo in termini di “io” anziché di “noi”.  Quello che succede è che sei  molto focalizzato  su di te, sulla tua realizzazione, sull’ottenimento del successo. In questa fase hai a che fare con un sacco di illusioni

 

  • Realizzazione del tradimento Un passaggio che riguarda la scoperta che molte o parte delle credenze sulle quali poggiava il nostro sistema di vita crollano a causa di una serie di eventi o semplicemente come conseguenza di una chiamata verso un nuovo cambiamento.

 

  • Seconda nascita  viviamo la dissoluzione generale del nostro ego precedente come una vera e propria disintossicazione dagli schemi che ci avevano soffocato fino al passaggio precedente

 

  • Riconnessione con il femminile incominciamo a sperimentare chiamate differenti  e i passaggi diventano meno traumatici e più metafisici

 

  • Iniziazione alla verità  e’ la porta verso nuove realtà. Il corpo diventa più lento  e diventa importante spostarsi ad un nuovo livello di coscienza.  Ci si sposta dalla forma delle cose verso la loro essenza. Ci avviciniamo a connessioni spirituali più profonde

 

  • Riconoscimento: perdonare i peccati del Sole e della Luna passaggio che ha a che fare con il perdono – sii e ricevi – permetti agli altri di essere come sono  – il perdono è uno stato di consapevolezza.

 

  • Anzianità/Saggezza spirituale Siamo giunti al momento in cui abbiamo l’opportunità di essere  qualcosa di più di semplici umani. Siamo arrivati al compimento dell’intero ciclo della vita

 

  • Morte La comprensione rispetto alla morte è che non c’è morte. Difatti cambi forma ma tu continui e la natura ce lo insegna

 

 

Ognuno di questi tredici passaggi si evolve attraverso  un processo circolare:

  • Separazione
  • iniziazione
  • ritorno

 

Ad ogni passaggio corrisponde  una trasformazione fisica, emotiva e della coscienza.

La mappa per l`esperienza di trasformazione consiste nell` essere presenti nella propria vita – essere responsabili per la propria vita – essere consapevoli consciamente della propria vita – accettare che la trasformazione è continua nella propria vita.

 

Scontento, paura del peggioramento, dubbio, illusione temporanea di star bene portano al cambiamento che significa essere alla ricerca di qualcuno o qualcosa che ci salvi, essere bloccati in forme pensiero, sistemi di credenze, punti di vista, subire la vita

 

Il vero senso dei Riti di Passaggio è che noi siamo degli “eroi” chiamati a viaggiare lungo il cerchio della vita.

Siamo chiamati ogni giorno a compiere delle scelte, queste scelte determinano chi siamo  e quello che possiamo diventare.

Il significato finale o globale del nostro percorso  non è sempre chiaro o immediatamente intuibile a  tutti.

Accettare la chiamata per il nostro destino non è sempre semplice o comodo.  A volte è difficile, comporta lo sfidare i propri fantasmi e le proprie paure.

 

 

Il Viaggio

In verità noi non cessiamo mai di viaggiare, ma abbiamo degli eventi che marcano le tappe quando quello che accade è il risultato della nuova realtà che abbiamo incontrato. E ogni volta che ci rimettiamo  in viaggio, lo facciamo a un nuovo livello e torniamo con un nuovo tesoro e capacità trasformative.

Quando riteniamo che il nostro viaggio non sia importante e tralasciamo di confrontarci col nostro “drago” e di cercare il nostro tesoro ci  sentiamo internamente vuoti e lasciamo un vuoto che nuoce a tutti.

 

Molti di noi tentano di vivere alla grande accumulando  beni materiali  o prestigio o esperienze, ma raramente la cosa funziona.  Possiamo avere una vita grande solo se siamo pronti a diventare grandi noi stessi  e a superare, durante il processo, l’idea dell’ impotenza assumendoci  la responsabilità  della nostra esistenza.

 

C’è una profonda mancanza di rispetto  per gli essere umani  nel mondo in cui viviamo. L’ economia ci stimola  a pensare a noi stessi  in termini di capitale umano. La pubblicità fa leva sulle nostre paure e insicurezze per indurci ad acquistare prodotti di cui  non abbiamo bisogno . Troppe istituzioni religiose predicano agli individui di essere buoni  invece di aiutarli  a capire chi sono.

 

Troppi psicologi  vedono il proprio lavoro  come un aiutare la persona ad adattarsi a ciò che è  anziché  come uno stimolo per farle intraprendere il suo viaggio e scoprire ciò che realmente è. Troppe istituzioni  educative fanno degli individui semplici rotelline della macchina economica anziché guidarli  a essere pienamente umani.

 

… Veniamo considerati  come prodotti o beni di consumo  da vendersi al miglior offerente o da migliorare in modo che alla fine crescano di valore.

 

Le persone hanno sempre minore stima di se stessi. Troppi di noi cercano di riempire il proprio vuoto  col cibo, l’alcool, la droga o una attività frenetica ed ossessiva. Il tanto lamentato ritmo della vita moderna è soltanto  una copertura del vuoto  di quella vita.  Se ci teniamo in movimento  creiamo l’illusione di un significato.

 

Quando ci si sforza di adeguarsi anziché di trovare se stessi ci si preoccupa di essere abbastanza attraenti, eleganti, efficienti sul lavoro o abbastanza realizzati nella vita.

Anziché guardarsi  dentro ci si rivolgerà agli altri  per sapere se si è stati abbastanza all’ altezza.

Fintanto che andremo avanti così non ci troveremo mai.

 

Il viaggio dell’ “eroe” è un aiuto  a trovare e onorare ciò che c è di più autentico in se stessi  .

Significa porre a se stessi  alcune domande:

  • Chi scelgo di essere?
  • Che cosa voglio fare?
  • Voglio vivere la mia vita o quella di qualcun altro?
  • Voglio andare incontro al mio destino o seguire quello di qualcun altro?
  • Cosa è veramente importante per me?

 

Perfino i problemi e le patologie possono essere visti come inviti del “Divino”  a un precedentemente rifiutato o evitato stadio del viaggio.

 

Per cui ci si potrebbe anche domandare:

  • Che cosa devo imparare attraverso questo problema o questa malattia ?
  • Cosa la vita mi sta facendo vedere?

 

Quando troviamo noi stessi, ogni cosa sembra andare al suo posto. Riusciamo a vedere la nostra bellezza, la nostra intelligenza, la nostra natura interiore.

Nel nostro viaggio veniamo tutti sostenuti da guide interiori o archetipi ciascuno dei quali rappresenta un particolare modo di essere in viaggio.   Ciascun archetipo  che entra nella nostra vita porta con sé un compito, una lezione e in definitiva un dono.

E la cosa interessante è che in ognuno di noi  sono presenti  tutti gli archetipi. Questo vuol dire che ciascuno di noi  ha in se stesso  l’ intero potenziale umano.

 

 

Oggi

Purtroppo la cultura occidentale ha rimosso i rituali  come momento sacro, in cui sperimentare l’intensità di un cambiamento o di un nuovo stadio evolutivo, in cui la vita ci accoglie.

La nascita, la pubertà, la scoperta della sessualità, l’ età adulta, il divenire anziani ed infine la morte sono tutti momenti inevitabili di passaggio  in cui ognuno di noi passa  attraverso una profonda trasformazione fisica, dei pensieri e della coscienza.

Ai tempi dei nostri antenati sciamani, gli anziani erano le guide per i più giovani che venivano accompagnati attraverso questi passaggi  in modo tale che potessero ottenere chiarezza e forza anziché confusione e disorientamento.

Le culture moderne hanno impoverito questi momenti  privandoli di qualsiasi contenuto esistenziale.  A causa dell’ assenza di guide, di insegnanti e di modelli di riferimento si sperimentano questi passaggi come “crisi” anziché come opportunità per la crescita, perdendo così l’occasione per trasformare parti del proprio essere che sono state ferite e danneggiate nel corso del viaggio esistenziale.

Scoprire la natura e le caratteristiche di questi passaggi, significa padroneggiare il processo della vita e i suoi cambiamenti.

Dato che oggi non onoriamo più la profondità di questi riti di passaggio, è nata l’esigenza di creare dei ritiri che, costituiscono oramai una rara occasione, per completare i passaggi trascorsi e prepararsi a quelli futuri

 

Durante questi ritiri si verrà guidati alla scoperta consapevole dei propri riti di passaggio; un processo unico e personale in cui si sperimenteranno differenti pratiche che serviranno ad affrontare con consapevolezza, saggezza e compassione i passaggi trascorsi, completandoli, e prepararsi a quelli futuri.

 

 

PROSSIMA DATA DI RITI DI PASSAGGIO

DAL 7 (ORE 21) AL 13 DICEMBRE – PODERE AMARTI – MARTI (PI)

ISCRIZIONI ENTRO IL 30 NOVEMBRE

INFO: 3387926563 – INFO@NIRAVA.ORG – WWW.NIRAVA.ORG

 

 

Prendersi cura in modo naturale

Di tossine in questi ultimi mesi ne abbiamo accumulate parecchie e non solo fisiche, date dalla mancanza di movimento, lo stare in casa magari seduti/e per ore davanti a un computer o a un televisore,  sovra alimentazione, spesso da compensazione, sonno disturbato ……. giusto per citarne alcune e alla lista aggiungiamo tutte le tossine psichiche che si sono accumulate come la paura, la preoccupazione, l’ansia, lo stress, il bombardamento mediatico, il mancato lavoro  …

Tutte queste tossine hanno un effetto negativo sul nostro stato di salute creando sintomi che se non affrontati possono creare ulteriori problemi.

Credo ora più che mai abbiamo bisogno di “rimetterci in forma” fisicamente ed energeticamente.

Magari lo stai già facendo… oppure lo vorresti fare ma hai  bisogno di un sostegno….

Come naturopata, se ti fa piacere, mi puoi contattare per una consulenza in presenza o anche on line (whatsup, skype, zoom), e insieme creeremo un programma personalizzato di “remise en forme”  coinvolgendo non solo l’aspetto fisico ma anche energetico creando una sinergia per un benessere completo

 

Ritornare all’equilibrio

La primavera è sempre stata un momento propizio per dedicarsi del tempo per ripulire l’organismo di tutte quelle tossine accumulate durante l’inverno.

Di tossine in questi ultimi mesi ne abbiamo accumulate parecchie e non solo fisiche, date dalla mancanza di movimento, lo stare in casa magari seduti/e per ore davanti a un computer o a un televisore, sovra alimentazione, spesso da compensazione, sonno disturbato ……. giusto per citarne alcune e alla lista aggiungiamo tutte le tossine psichiche che si sono accumulate date dalla paura, la preoccupazione, l’ansia, lo stress, il bombardamento mediatico, il mancato lavoro …

Tutte queste tossine hanno un effetto negativo sul nostro stato di salute creando sintomi che se non affrontati possono creare ulteriori problemi.

Credo ora più che mai abbiamo bisogno di “rimetterci in forma” fisicamente ed energeticamente.

Magari lo stai già facendo… oppure lo vorresti fare ma hai bisogno di un sostegno….

Come naturopata, se ti fa piacere, mi puoi contattare per una consulenza, al momento ancora on line (whatsup, skype, zoom), e insieme creeremo un programma personalizzato di “remise en forme” coinvolgendo non solo l’aspetto fisico ma anche energetico creando una sinergia per un benessere completo

info@nirava.org – 338/7926563

5 PASSI PER CREARE LA VITA CHE VUOI

5 Passi per creare la vita che vuoi

Le nostre vite sono state stravolte, non ci sono più certezze
Molti di noi devono ri-crearsi a livello lavorativo, alcuni devono creare una nuova modalità di trasmissione delle proprie competenze, che in questo periodo deve attuarsi all’80% attraverso la tecnologia, e non per tutte le attività è la situazione ottimale.
Altri che potrebbero perdere il lavoro e quindi ricrearsi una nuova realtà
Dobbiamo rivedere le nostre abitudini, i nostri hobbies, i nostri interessi, i nostri progetti che non possiamo ancora soddisfare appieno.
La stretta convivenza con i nostri cari o la lontananza può aver messo in luce dinamiche magari scomode che forse c’erano anche prima, ma il “lockdown” ha messo in luce ancora di più i “nodi”.
Siamo di fronte a delle sfide impegnative che potrebbero toglierci il fiato.
Ma cominciamo a vedere tutte queste sfide come un’opportunità. Questa quarantena, se la guardiamo oltre la paura, per ciascuno può essere stata un momento di profonda riflessione della propria vita.

Una presa di coscienza se quello che abbiamo fatto, vissuto fino ad adesso è quello che veramente vogliamo o frutto di una routine, ma che non da più soddisfazione, appagamento, nutrimento, crescita, che non è più in allineamento con l’anelito della propria anima.

E alla domanda “cosa è veramente importante per me?” … spesso non sappiamo rispondere o lo sappiamo, ma crediamo che non possiamo realizzarlo mettendo davanti un sacco di paletti, paure, credenze, schemi mentali …..

Cogli questa sfida/opportunità per “Ricreare la vita che vuoi”

Se vuoi posso aiutarti con l’ Essential Life Consulting.

Essential Life Consulting ti offre l’opportunità di realizzare ciò che hai sempre desiderato nella tua vita. Si articola in cinque sessioni individuali, che sono le fondamenta e poi a seguire, per chi vuole, sessioni di approfondimento.

In queste sessioni ti connetterai con la tua vera natura, con i tuoi punti di forza, i tuoi talenti che sono unici ed imparerai ad esprimerli nella tua vita. Scoprirai ciò che è veramente importante per te e in che direzione andare nella vita.
Verrai guidato passo per passo ed in modo esperienziale attraverso il processo creativo della vita. E, ancora più importante, è che questo accade grazie alla connessione con la tua essenza interiore.

In qualsiasi fase della tua vita tu sia, non è mai troppo tardi. Indipendentemente dall’età, ti puoi sempre connettere con la tua interiorità. Anche se sei in una situazione limitante, puoi sempre trovare dentro di te la tua unicità e bellezza. Connetterti con le tue risorse e forze interiori cambierà la tua vita naturalmente, dandoti nuova energia e passione per la vita, in molti modi, piccoli e grandi.

per ulteriori informazioni mi puoi contattare e in caso scegli di cominciare questo viaggio sarà, per il momento ancora on line (zoom, skype, whatsup)

info@nirava.org – 338 7926563

Chi è lo sciamano?

In un`epoca in cui la maggior parte della superficie del pianeta è già stata esplorata, l`umanità sente il bisogno di soddisfare un suo innato spirito di avventura e di sperimentare ancora il brivido della scoperta andando oltre la Terra, nelle regioni inesplorate fuori dall` atmosfera planetaria nello Spazio Esterno.

 

Ma vi è un` altra frontiera  alla quale la maggioranza non presta attenzione per quanto venga sperimentata da alcuni. Costituisce una sfida esattamente come il viaggio spaziale degli astronauti, ma non richiede imponenti investimenti finanziari  nè allenamenti rigorosi per spingere il corpo fisico ai suoi  limiti, e la sua esplorazione non ha bisogno di essere svolta da poche e speciali persone. E` immediatamente disponibile per tutti ed è estremamente gratificante in termini di autosviluppo e dei benefici personali  causati dalla sua esplorazione.

 

E` il regno non fisico dello sciamano.

 

Per lo sciamano lo spazio  è qualcosa che ha certe caratteristiche proprio come una sostanza fisica. E lo spazio esiste non soltanto intorno e fra le cose ma anche dentro alle cose perchè, come ha scoperto la scienza, la materia fisica con la sua apparenza di solidità, dopo tutto non è affatto solida ma è composta di atomi i quali  a loro volta consistono ampiamente di spazio.

 

Questo “spazio interiore” può essere esplorato e sperimentato: è il regno dello sciamano il quale è un esploratore non tanto di un lontano pianeta dello spazio esterno, quanto l`esistenza non fisica del mondo interiore della Spazio Interno.

 

Tramite questa sua esplorazione lo sciamano  può percepire cose che altri non riescono a vedere, può espandere ed estendere la propria coscienza fino ad esperire realtà  che sono  al di là delle apparenze fisiche dell`ordinaria vita quotidiana.

 

In questo regno non ordinario lo sciamano scopre che anche il tempo non è ciò che sembra: non è come si credeva costante, ma è elastico e può essere allungato  o contratto. In questa nuova dimensione lo sciamano sperimenta una consapevolezza capace di penetrare i vincoli  del mondo fisico, di andare al di là della logica mentale.

 

Ma chi è lo sciamano?

 

Lo sciamano è colui che conosce l`”estasi” ; è proprio l`esperienza estatica a distinguere lo sciamano, l`esperienza di ottenere informazioni guida, aiuto, consiglio, guarigione e potere entrando in connessione con l`energia interiore innata in ogni cosa.

Questa è l` esperienza di un`altra realtà, una realtà che si trova al di là delle leggi fisiche e chimiche, una realtà dello spirito da cui deriva la realtà della materia.

Uno sciamano è una persona che comprende che la vita è in ogni cosa e che molte sono le vie per sperimentarla.

 

Lo sciamano  quindi tratta tutto con eguale rispetto ed impara a riconoscere lo spirito essenziale della vita in ogni cosa, così facendo  impara a capire se stesso e l`interdipendenza di tutte le cose.

Lo sciamano impara a vedere ogni aspetto della vita sotto questa luce, ovvero partendo dal fatto che tutte le cose sono interdipendenti  e si sostengono a vicenda e così facendo  entrerà  in armonia con tutte le cose. Noi siamo sulla Terra e dalla Terra dipendiamo per la nostra sopravvivenza e la Terra stessa è un essere vivente un organismo entro un organismo più grande che chiamiamo universo.

 

Egli riconosce che l`essenza di tutta la vita è invisibile, che appartiene ad un altra realtà oltre che alla realtà fisica.

Il termine “Sciamano” è stato anche tradotto come “chi cammina tra i mondi”. Questi vari mondi  coesistono con il mondo fisico ordinario e lo compenetrano pur rimanendo nascosti agli occhi fisici e alle percezioni  sensoriali abituali, in quanto essi esistono in altre dimensioni.

 

Questi altri mondi sono raggiungibili solo se si viene proiettati nella dimensione dello Spazio Interno dove il tempo è poco importante.

Come la realtà fisica contiene diversi tipi di regni (minerale, vegetale, animale e umano) questi altri mondi sono situati  su livelli di esistenza o lunghezze di onda diverse.

Gli sciamani sono in grado di estendere i confini  della loro consapevolezza trasferendo la propria in questi mondi interiori con tecniche di Viaggio Spirituale o  viaggio dell`Anima.

 

 

TRANCE DANCE LA DANZA DELLA VITA – IL RITUALE DELL’ESTASI

TRANCE DANCE
LA DANZA DELLA VITA – IL RITUALE DELL’ESTASI

La danza estatica è l’esperienza più forte, semplice, immediata e potente per rientrare in contatto con la tua energia, le tue passioni, la tua vitalità, per trasformare.

Ti riporta dove sei davvero te stesso: nello spazio magico dello Spirito che non è altrove, è proprio qui , nel tuo corpo, nella tua mente, nella tua anima.
Devi semplicemente lasciare che il tuo corpo e la tua anima ascoltino e seguano i suoni dello spirito nella danza.

Tutti possono danzare: non è necessario conoscere passi o rituali, o avere esperienze precedenti di sciamanesimo; occorre apertura all’ignoto e disponibilità a trasformarsi… a diventare se stessi.

La Trance Dance è l’antichissimo rituale sciamanico che affonda le sue radici direttamente nel mondo del Sogno, prima delle civiltà di cui abbiamo testimonianza, ai tempi dei nostri antenati aborigeni.

Danzando in trance, da quarantamila anni gli esseri umani si riconnettono con la propria essenza, che è allo stesso tempo spirituale e fisica.

Il corpo si muove liberamente accompagnando il ritmo, la respirazione accelera e si trasforma, la mente esce dalla capsula illusoria dell’ego ed entra nel mondo reale, fatto di energia, flusso e vibrazione.

L’individuo esce dalle identificazioni limitate ed entra nel grande Sé, dove ogni azione, ogni gesto diventa celebrazione ed assume il valore assoluto e sacro.

La danza in trance eleva la coscienza ampliando le percezioni all’interiorità ai campi e flussi di energia che sono sempre attorno a noi e ci connettono al mondo e agli altri, ma che normalmente non sentiamo quando siamo vigili, con gli occhi aperti e proiettati sul fare.

Nella danza lasciamo andare tutto ciò che non è necessario: al suono ritmico dei tamburi e al suono delle musiche ancestrali e tribali facciamo esperienza diretta di ciò che siamo veramente , al di là delle separazioni

Ma non è una tecnica di movimento e non serve “saper ballare”: è una pratica libera, in cui si deve solo essere presenti a se stessi e rendersi disponibili all’irrompere dell’energia universale e alla sua forza guaritrice.

Opportunamente guidati, nella Trance Dance si fluisce col ritmo e si lascia che il corpo si muova da sé. È un’esperienza meravigliosa, che spesso dona profonde intuizioni e visioni a chi la pratica.

Nei tempi antichi era una benedizione per la comunità che la praticava, perché riportava gli individui all’integrità spirituale.
Anche oggi, in molte parti del mondo, in forme diverse, viene praticata per riconnettersi con il proprio potere personale e per ricevere i doni dello spirito.

La Trance Dance è praticata ad occhi bendati per stare in unione intima con se stessi. Si danza seguendo liberamente il ritmo e la musica: brani scelti appositamente fra i migliori, i più forti ed evocativi della musica tribale ed etnica del mondo.

Mentre pratichiamo la Trance Dance la nostra mente ritrova la propria magia naturale, i pensieri vengono trasformati, le emozioni negative e la fatica sono spazzate via dal respiro e dal movimento spontaneo. Si è liberi di esprimersi completamente con la voce e il movimento e di lasciare che arrivino e si manifestino così esperienze di gioia, dolore, dispiacere, rabbia e passione.
Tutto questo permette a tutte le emozioni di “ripulirsi”, di trasformarsi e di lasciare spazio a un’unica emozione, quella dell’amore.

Che cosa succede nella Trance Dance
È un viaggio interiore, in cui si entra (o meglio si torna per scelta cosciente) nello spazio spirituale degli archetipi e delle forze naturali. È lo spazio magico in cui la nostra anima è libera di entrare in relazione con l’anima del mondo e di sperimentare stati di coscienza “non ordinari”, reali quanto quelli ordinari che conosciamo, ma ben più ampi e limpidi.

Il movimento spontaneo del corpo, la musica, la centratura su se stessi e l’apertura del Cuore sono i catalizzatori di un processo semplice quanto profondissimo, in cui si riallacciano i fili che ci legano alla creazione.

Le esperienze di ciascuno sono difficilmente raccontabili, perché appartengono al regno della coscienza espansa in cui non si sente più differenza fra sé e il mondo.
Tuttavia, hanno in comune l’apertura verso una nuova consapevolezza di sé, del proprio stato attuale, della natura delle proprie relazioni, e si possono avere intense esperienze di chiarificazione interiore (insight), che aiutano a vivere meglio e a trovare il significato della propria esistenza e individuare il proprio cammino.

La Trance Dance porta a una coscienza più ampia di noi stessi e aiuta a ritrovare l’integrità personale e spirituale, che sono le condizioni anche per guarigioni spontanee da disturbi e per la risoluzione di problemi che ci assillano.

Il corpo si libera dalle tossine, dallo stress e dalle emozioni non espresse e accumulate e divenute via via blocchi psicofisici, la mente acquisisce nuova elasticità e disponibilità.

La forza interiore si risveglia e con essa la vitalità che sembrava perduta ma aveva bisogno solo dello stimolo per tornare a liberarsi.
La Trance Dance è il miglior modo per vivere passionalmente il proprio Corpo, onorare lo Spirito e la Sacralità.
In questa “Danza della Vita” ci viene rivelato più di quanto ci si possa immaginare

Dal 19 ore 21 al 28 luglio Trance Dance Intensive con Nirava – Podere Amarti

Trance Dance – la danza della vita

Danza… un dialogo con l’esistenza

Attraverso la danza tutte le forze represse o le emozioni cercano di manifestarsi nello spazio grazie a un ritmo, che potremmo definire come ritmo organizzatore, in cui le sensazioni, il movimento e lo spazio e il tempo non sono più inscindibili l’uno dall’altro, ma vanno a costituire il contenuto di un unico messaggio.
La danza esprime il pulsare della vita; permette di superare la dimensione umana e si avvicina al sacro.
Il significato comune a ogni danza primitiva è quello dell’incontro con il divino.
La vita è parte di un grande processo ritmico di creazione e distruzione, di morte e rinascita, e la danza simboleggia questo ritmo alterno che continua eternamente in cicli infiniti…. simboleggia l’unione di tutti gli elementi.
Per il primitivo la danza rappresenta il mezzo più naturale per armonizzarsi con le forze del cosmo e con il proprio corpo, ne mima i suoni e i movimenti.
Tra uomo e natura vi è una unità indissolubile che l’uomo esprime ritrovando e ricreando gesti e movimenti che sono vicini a un elemento naturale.
Il corpo attraverso il movimento supera la fisicità individuale e si inserisce in un movimento più ampio che interessa il collettivo, la natura, la divinità, il cosmo.
Pertanto il rito e la danza sacra sono un modo di fondersi in un unico corpo con l’universale.
Il punto culminante di tutte le danze sta nella convinzione che l’uomo per nascere nello spirito deve rinascere una seconda volta: deve morire a un’identità ormai vecchia e superata per lasciare spazio al suo essere più profondo, la sua essenza.
A ogni funzione spirituale corrisponde una funzione del corpo e a ogni manifestazione del corpo corrisponde un atto spirituale.
Il corpo è portatore di simboli, di proiezioni, di fantasmi personali e luogo di archetipi: attraverso la danza ritrova il corpo originario, un corpo antico che vuole esprimersi.
Ogni individuo attraverso il movimento può rivivere la storia che è insita in lui; o una storia personale o una storia che può darsi gli sia sconosciuta ma che comunque gli appartiene perchè fa parte del patrimonio collettivo.
Nella danza della vita sembra tornare al suo potente e vibrante ritmo iniziale, si ritrova il piacere primitivo del movimento vitale.
L’individuo che danza entra in uno stato di coscienza particolare: si immerge in un mondo in cui egli stesso diventa forza della natura e permette a questa di penetrarlo e vivificarlo.
La danza sciamanica o danza in trance(Trance Dance) diventa lo spazio aperto attraverso cui lo spirito celebra l’esistenza dentro di noi.
E’ un antichissimo rituale di guarigione, praticato dagli sciamani, che non appartiene ad una specifica cultura, ma esiste in forme diverse in moltissime parti del mondo da oltre 40.000 anni.
Gli sciamani, per rendere le persone in grado di relazionarsi con la totalità della natura e dell’universo esplorando dimensioni esistenti al di là di quella fisica, hanno usato e usano la Trance Dance come pratica di guarigione, di trasformazione, di purificazione.
In questo modo noi alteriamo la nostra coscienza ed entriamo in una nuova realtà, quella che si può chiamare il “mondo dello spirito”, oltre il tempo e lo spazio, dove tutto è possibile.
Attraverso antichi schemi di respirazione, movimento e ritmo che hanno un’azione diretta sul cervello, i danzatori cominciano a “vedere” con tutti i sensi.
Immagini di altre epoche e altre forme si rivelano e la coscienza dei danzatori viene riempita dal mondo magico dello Spirito.
Mentre il corpo danza l’anima viaggia tra i ricordi, senza curarsi dei limiti di questa vita, senza curarsi dei limiti di tempo e spazio,
Lo spirito ritorna “a casa” nel corpo, dentro di noi.
Una tremenda energia si risveglia, avviene una guarigione spontanea, si possono sperimentare visioni di animali, guide spirituali, natura.
Il corpo è colmo della totale esistenza, pieno di amore, energia, passione, vitalità.
La Trance Dance ci porta inevitabilmente alla passione e all’amore: due componenti essenziali della spiritualità.
La passione è intesa in tutte le sue manifestazioni, non semplicemente quella sessuale, ma anche quella per la vita attraverso la connessione con la “Madre Terra”.
Quando lo spirito entra in noi, il nostro corpo si muove senza vergogna con passione orgasmica.
Iniziamo l’esperienza della “guarigione totale” mentre respiriamo e ci muoviamo dal profondo del nostro cuore.
In questa “danza della vita” ci viene rivelato più di quanto si possa immaginare.
Una volta entrati nella danza si trascende la dicotomia dell’esistenza umana e si viene a contatto con stati di coscienza al di là di spazio e tempo , che rivelano immagini di esperienze che dimostrano che siamo più di un corpo fisico.
La danza in sè è più antica dell’umanità; lo si può notare nel comportamento di alcune specie animali, come ad esempio le scimmie.
Ha radici nel cuore del nostro essere: nell’estasi della danza noi uniamo questo con l’altro mondo…. pieno di dei e dee, spiriti animali, immagini della natura e la nostra immortalità.