Dalla dance movement therapy alla trance dance

  • Data
    Da:25 settembre 2020
    A:27 settembre 2020
  • Orario
    21.00 - 16.30
  • Dove
    Fattoria Monte Carmel
    Via Teviggie 9a
    Varese Ligure

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La danza si potrebbe definire come conversazione avente scopo terapeutico.

La personalità di ogni individuo, il suo modo di affrontare la vita, rispondere agli eventi della vita stessa, rappresentano il risultano di un intero ciclo vitale.

Il corpo attraverso il proprio linguaggio esprime questo ciclo vitale.

Praticamente da sempre si muove ed esprime emozioni individuali e si fa inoltre portavoce di eventi e vissuti collettivi.

Il corpo parla con il linguaggio che articolano anche i più piccoli fasci muscolari.

Mediante la danza un corpo ammalato o sofferente può comunicare il proprio malessere, esprimere il proprio disagio e può quindi trovare nella catarsi della danza stessa un reale momento terapeutico.

Mediante l’uso dello spazio e del ritmo ogni individuo può, sia singolarmente che in gruppo, esprimere i propri disagi, i propri conflitti, le proprie emozioni.

Infatti attraverso la danza tutte le forze represse o le emozioni cercano di manifestarsi nello spazio grazie ad un ritmo, che potremmo definire come ritmo organizzatore, in cui le sensazioni, il movimento, lo spazio ed il tempo non sono più inscindibili l’uno dall’altro, ma vanno a costituire il contenuto di un unico messaggio.

La danza esprime il pulsare della vita; permette di superare la dimensione umana e si avvicina al Sacro.

Il significato comune ad ogni danza primitiva è quello dell’incontro con “Il Divino”. La vita è parte di un grande processo ritmico di creazione e distruzione, di morte e di rinascita, e la danza simboleggia questo ritmo alterno che continua eternamente in cicli infiniti.

La danza simboleggia l’unione di tutti gli elementi.

Per il primitivo la danza rappresenta il mezzo più naturale per armonizzarsi con le potenze del Cosmo e con il proprio corpo ne mima i suoni ed i movimenti.

Tra uomo e natura vi è una unità indissolubile dimostrata dal fatto che l’uomo ritrova e ricrea gesti e movimenti che sono analogicamente vicini ad un elemento naturale.

Il corpo attraverso il movimento supera la fisicità individuale e si inserisce in un movimento più ampio che interessa il collettivo, la natura, la divinità, il cosmo.

Il rito e la danza sacra sono quindi un modo di fondersi in un unico corpo con l’universale.

Il punto culminante di tutte le danze sta che l’uomo per nascere nello spirito deve rinascere una seconda volta; deve così morire una identità ormai vecchia e superata per lasciare spazio al suo essere più profondo.

Ad ogni funzione spirituale corrisponde una funzione del corpo e ad ogni manifestazione del corpo corrisponde un atto spirituale.

Il corpo è portatore di simboli, di proiezioni, di fantasmi personali e luogo di archetipi e, attraverso la danza, ritrova il corpo originario, un corpo antico che vuole esprimersi.

Ogni individuo attraverso il movimento può rivivere la storia che è insita in lui/lei; o una storia personale o una storia che può darsi che sia sconosciuta all’Io, ma che comunque gli appartiene e che fa parte del patrimonio collettivo.

Nella danza infatti la vita sembra tornare al suo potente e vibrante ritmo iniziale, si ritrova il piacere primitivo del movimento vitale.

L’individuo che danza entra in uno stato di coscienza particolare: si immerge in un mondo in cui egli stesso diventa forza della natura che, penetrando e immedesimandosi così fortemente in lui, lo vivifica.

Durante questo seminario intraprenderemo un viaggio di esplorazione e trasformazione interiore che apre alla consapevolezza attraverso esercizi di consapevolezza corporea, dance movement therapy per arrivare alla trance dance permettendoci di vivere completamente l’esperienza della “danza della vita” e di approfondire il lavoro su di sé

Posti limitati

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338 7926563 – info@nirava.org

www.nirava.org