Lo sciamanesimo

Lo sciamanesimo non è una religione né un culto, non comporta alcun dogma o ruoli fissi, ma racchiude alcuni importanti principi:

  • La Divinità, il Grande Spirito, Dio, o quale sia il nome che volete dare alla Fonte Ultima ed il Cosmo (ovvero tutto ciò che esiste) sono una e una sola cosa. L’energia e la materia sono una.
  • Tutto ciò che esiste è in connessione con tutte le altre cose. Non è come credere nell’unità di tutte le cose, ma è piuttosto comprendere che tutte le cose sono interconnesse tra loro, in una grande ragnatela universale di energia, ed è proprio questa comprensione che rende possibile la riconnessione, il viaggio attraverso le cose e  la conoscenza di tutto.
  • Tutto è vivo. Tutto vibra: animali, alberi, piante, persino le rocce. Tutto è parte delle vite di tutte le altre cose ed ognuno ha la sua propria vita, il suo modo di esprimere l’idea contenuta nella mente del Grande Spirito,  dell’Intelligenza Suprema che ha fatto  si che quella cosa esistesse. Ogni cosa è organizzata in modo diverso rispetto alla vita umana, in quanto  ha un suo scopo  specifico, per il quale è stata creata.  Ed ogni cosa ha una consapevolezza molto diversa da quella degli umani,, ma è pur sempre una consapevolezza. Una volta riconosciuto  questo principio, cambia radicalmente il nostro atteggiamento  nei confronti della Terra e dell’Ambiente.
  • Vi sono zone interne di realtà che influenzano e regolano ciò che sperimentiamo all’esterno. E dentro questi regni  interiori vi sono alleati, guide e maestri che hanno il potere di attivare il cambiamento  nella realtà esterna

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Dalle Radici al Cuore

La società moderna è in continuo cambiamento: nuove culture, tecnologie, mode.

Il mondo cambia velocemente e l’essere umano si trova a dovere entrare in rapporto tra cultura sociale, cultura individuale, ritmi biologici ed immagine di sé. L’uomo, la donna devono sottostare ai ritmi, ai cambiamenti imposti dalla società (moda, cultura fisica,…), occorre essere estremamente funzionali, utili, belli,…. Ci si realizza se si raggiungono determinati obiettivi economici, estetici, di posizione sociale.

Tutto è in corsa….Se pensiamo che comunichiamo attraverso il nostro corpo, viene spontaneo chiederci: cosa comunichiamo? Ci si ricorda del proprio corpo, quando abbiamo dolori, patologie; quando stiamo bene, spesso lo si dimentica, lo si sfrutta,….Eppure attraverso il corpo, fin dal grembo materno, facciamo esperienze che lasciano tracce. Perché allora non trovare un modo per avvicinarci ad un linguaggio in parte perduto dal mondo adulto, e che ci riporta all’universalità, perché questo linguaggio tutti accomuna: il linguaggio del ritmo, del movimento, della danza, della musica. Continua a leggere

RITI DI PASSAGGIO

I Riti di Passaggio esistono nella nostra vita al di là del fatto che ci si creda oppure no; sono passaggi inevitabili  dell’esistenza ai quali nessuno di noi può sottrarsi.

Possiamo viverli  in maniera consapevole oppure inconsapevole; subirne l’ influsso come vittime della vita oppure viverli consciamente come un dono e come una parte essenziale della nostra evoluzione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Il senso dei riti di passaggio è che noi siamo degli eroi chiamati a viaggiare lungo il cerchio della vita: siamo chiamati ogni giorno a compiere delle scelte, queste scelte determinano chi siamo e quello che possiamo diventare.

Tali passaggi non riguardano solo il singolo individuo, ma anche e in special modo, l’individuo nel rapporto con la società/tribù

Purtroppo la cultura occidentale ha rimosso i rituali  come momento sacro, in cui sperimentare l’intensità di un cambiamento o di un nuovo stadio evolutivo, in cui la vita ci accoglie.

La nascita, la pubertà, la scoperta della sessualità, l’ età adulta, il divenire anziani ed infine la morte sono tutti momenti inevitabili di passaggio  in cui ognuno di noi va attraverso una profonda trasformazione fisica, dei pensieri e della coscienza.

Ai tempi dei nostri antenati sciamani, gli anziani erano le guide per i più giovani che venivano accompagnati attraverso questi passaggi  in modo tale che potessero ottenere chiarezza e forza anziché confusione e disorientamento.

Le culture moderne hanno impoverito questi momenti  privandoli di qualsiasi contenuto esistenziale.

A causa dell’ assenza di guide, di insegnanti e di modelli di riferimento si sperimentano questi passaggi come “crisi” anziché come opportunità per la crescita, perdendo così l’occasione per trasformare parti del proprio essere che sono state ferite e danneggiate nel corso del viaggio esistenziale.

Scoprire la natura e le caratteristiche di questi passaggi, significa padroneggiare il processo della vita e i suoi cambiamenti.

Dato che oggi non onoriamo più la profondità di questi riti di passaggio, è nata l’esigenza di creare dei ritiri che, costituiscono oramai una rara occasione, per completare i passaggi trascorsi e prepararsi a quelli futuri

Durante questi ritiri si verrà guidati alla scoperta consapevole dei propri riti di passaggio, le 12 tappe degli inevitabili  momenti che contraddistinguono il cambiamento, l’ evoluzione fisica, mentale e spirituale di ogni essere umano.

Un processo unico e personale in cui si sperimenteranno differenti pratiche che serviranno ad affrontare con consapevolezza, saggezza e compassione i passaggi trascorsi e prepararsi a quelli futuri.

LA NATURA CHE GUARISCE

Facciamo parte della natura. Siamo influenzati dai cambiamenti  delle stagioni e dai cicli  della luna. Come affermano gli indigeni, la terra ha il battito del cuore e siamo un tutt’uno  con il battito della terra.

Purtroppo la tecnologia moderna ci ha separato dai cicli della natura. Ci alziamo la mattina  svegliati dal suono della sveglia invece che dalla luce naturale del sole.   Dal momento che abbiamo l’elettricità non andiamo più a dormire seguendo i cicli del sole.  Le nostre case non ci permettono di vivere secondo i cambiamenti delle stagioni , poiché attraverso  l’uso del riscaldamento  e dell’aria condizionata ci isoliamo dall’ambiente circostante.  Guardiamo i calendari per sapere quando cambiamo  le stagioni invece di osservare i segni  della natura.  I nostri cicli  di sonno e veglia non sempre coincidono  con quelli della natura e da molto tempo non siamo  più in armonia con il ritmo della terra.

L’ACQUA CI FORMA

Prima di mettere piede su questa terra, eravamo solo una piccola scintilla di luce che si preparava a cominciare una nuova avventura come spirito venuta sulla terra sotto forma umana. Ed è il nostro destino  comprendere come essere spirito in un corpo, il cui corpo è in grado di  manifestare bellezza e di prendersi cura di questa grande terra.

Abbiamo trovato un grembo in cui entrare. Mentre eravamo  nel grembo materno, l’acqua ci conteneva, ci proteggeva dal dolore fisico, e portava il nutrimento  da nostra madre a  noi, e quando le acque si sono rotte, siamo venuti al mondo.

L’acqua continua a nutrirci. Siamo fatti per la maggior parte di acqua.  L’acqua che beviamo e l’acqua che cade  dal cielo ci nutre e ci pulisce. Ci sentiamo calmi e in pace quando siamo circondati da grandi quantità di acqua.  Ci piace sentire le onde dell’oceano e il flusso  dei fiumi.  L’acqua ci ricorda che tutta la vita è in continuo movimento e mutamento

L’ARIA CI PULISCE

Si dice spesso che il primo essere con cui entriamo in contatto quando veniamo al mondo è nostra madre. In realtà  il primo essere è l’aria. La nostra vita comincia con il nostro primo respiro e attraverso ogni respiro continuiamo una relazione intima con l’elemento aria.

L’aria ci insegna quanto siamo tutti collegati  gli uni agli altri. Quando espiriamo qualche cellula del nostro DNA fuoriesce da noi  e qualcun altro  la incamera inspirando. Perciò possiamo dire che attraverso il respiro siamo costantemente  collegati alla vita. L’aria è l’ultimo essere esistente a cui diciamo addio quando esaliamo l’ultimo respiro.

LA TERRA CI SOSTIENE

Nascere in un corpo ci ha permesso  di essere connessi al più grande corpo vivente che ci sia, la Terra.  La terra ci sostiene e ci contiene mentre cresciamo e viviamo.  Ogni passo che facciamo ci connette con questa grande  forza vitale.

L’incredibile abbondanza di cibo che la terra ci fornisce ci nutre.  Anche la nostra anima ne beneficia quando sperimentiamo  la sua bellezza straordinaria e la vita che sostiene.   Proviamo una sorta di timore reverenziale per i colori delle gemme, per la fioritura della piante, per la bellezza degli alberi e per ogni tipo di forma vitale creata sulla terra.

 

IL FUOCO CI TRASFORMA

Senza il sole non ci sarebbe vita. Ogni mattina per migliaia di anni, le persone di tutto il mondo hanno reso grazie per la sua comparsa.    Al giorno d’oggi continuiamo a rendergli omaggio.  Fin da bambini, giocando all’aria aperta, ci sentiamo rafforzati dal sole, l’elemento del fuoco.  E ancora oggi  il sole splende dentro di noi, è il nostro spirito.  Il sole splende  sopra di noi, dando energia a tutti gli essere viventi senza nulla chiedere in cambio.

Il sole ci rammenta la passione per la vita. Così come il sole splende sopra di noi, generando energia per nutrire tutta la vita, anche il nostro  sole interiore splende, alimentando la nostra creatività.

Il fuoco che brucia ci insegna la vita e la morte.   Il fuoco prende quello che deve essere distrutto ma genera anche la vita, attraverso i semi  della terra che hanno bisogno del calore del fuoco  per germogliare e aprirsi alla bellezza.

Il fuoco ci  insegna al trasformazione, la rigenerazione e il ciclo della nascita e della morte.

TENDA DELLA LUNA

Tenda della Luna, luogo di accoglienza,

Tempo dell’introspezione,

Rispetto dei cicli del corpo,

Rinnovo della vita.

 

Ritirarsi nel silenzio,

Sacra Tenda Nera dell’Ovest,

Ragazza, Donna e Nonna,

Madre Terra vi offre riposo.

 

La Tenda della Luna è il posto della donna, il luogo in cui le donne si ritrovano durante il loro periodo mestruale per essere in comunione le une con le altre e con i mutamenti che si verificano all’interno dei loro corpi.

Ma molto tempo fa, durante questo speciale periodo del ciclo lunare, le donne venivano allontanate dai doveri familiari perchè potessero ritirarsi nella Tenda della Luna e beneficiare della compagnia delle loro Sorelle.

Tradizionalmente, il Tempo della Luna è il sacro momento in cui una donna viene onorata come una Madre della Forza Creatrice. In questo periodo la donna abbandona la vecchia energia trasportata dal corpo e si prepara a ricollegarsi con la nuova fertilità di Madre Terra che porterà in sé nel corso della Luna o mese seguente. I nostri antenati compresero l’importanza di lasciare che ogni donna avesse il suo Spazio Sacro durante questo tempo di ricollegamento con la Terra, perché le donne erano portatrici di abbondanza e di fertilità. Le donne erano le madri che avrebbero ampliato la Tribù donando nuovi figli, favorito la fertilità dei raccolti grazie al loro collegamento con Madre Terra e custodito i sogni della Nazione nel loro ventre fino a renderli realtà. Nel periodo della Luna le donne non erano feconde e, non potendo concepire, avevano diritto al loro momento di riposo.

Nessuno avrebbe mai osato impedire ad una donna di recarsi al ritiro durante il Tempo della Luna. Sarebbe stata una mossa pericolosa da parte di qualsiasi Membro della Tribù. Insistere perché una donna continuasse ad eseguire i propri doveri domestici avrebbe creato una frattura nel suo indispensabile e naturale momento di collegamento. Tale comportamento poteva scatenare la collera di Madre Terra. Pertanto, se a qualche donna veniva negato il diritto di collegarsi con Nonna Luna e/o Madre Terra, la fertilità e l’abbondanza della Tribù o dell’intera Nazione, potevano essere compromesse. Gran parte di questo collegamento si è perso nel mondo odierno ed è mia opinione che molti dei problemi che le donne moderne si trovano ad affrontare in relazione ai propri organi sessuali potrebbero essere mitigati se si continuasse ad onorare la necessità di ritirarsi e di ricollegarsi con Madre Terra e Nonna Luna.

Nonna Luna regola il flusso delle maree (l’acqua o il sangue, di nostra Madre Terra) e il ciclo della donna segue lo stesso tipo di ritmo. Quando più donne condividono uno stesso spazio vitale, i loro corpi cominciano a sincronizzare i cicli mestruali e alla fine avranno il Tempo della Luna simultaneamente. Tale ritmo naturale è uno dei legami della Sorellanza.

Le donne onorano il sacro sentiero quando riconoscono la conoscenza di tipo intuitivo che è insita nella loro natura ricettiva. Confidando nei cicli del loro corpo e lasciando emergere con essi anche le proprie sensazioni, le donne sono state per molti secoli Veggenti e oracoli importanti delle Tribù. Nella tradizione Seneca, il corpo governativo della Nazione è formato da otto Clan e ciascun Clan ha la sua Madre. Queste donne hanno l’ultima parola su qualsiasi argomento. Si sa che ogni tipo di crescita ha origine dalla donna. Proprio come le Madri dei Clan, ciascuna donna può, imparando ad usare le doti dell’intuito e della saggezza, accedere alla verità che la guiderà sul Sentiero Sacro.

Le Tende di Medicina e le Tende della Luna delle donne vengono a volte chiamate “Tende Nere”. Il Nero è il colore dell’Ovest nella Ruota di Medicina. L’Ovest è il luogo della donna, il luogo di tutti i nostri domani e la dimora dell’Orso. Come l’Orso si ritira nella grotta per digerire le informazioni e il cibo accumulati durante l’anno, così la donna si ritira nella Tenda della Luna per onorare i doni che ha ricevuto da Madre Terra durante la Luna passata. Il colore nero del cielo notturno è dominato dalla luce argentea di Nonna Luna ed è di natura femminile. Questo è un altro motivo per cui le tende delle donne sono chiamate Tende Nere.

E’ proprio durante il Tempo della Luna che le donne condividono le loro visioni, i sogni, le esperienze e i talenti. Poiché le Tende Nere sono proibite agli uomini – proprio come le Società e i Clan dei Guerrieri sono proibite alle donne – a ciascun genere è consentito di riunirsi con gli altri componenti nell’ambito della rispettiva Fratellanza o Sorellanza che funge loro da sostegno e favorisce lo scambio delle comprensioni individuali che rafforzano la totalità. Le Tende Nere costituiscono il centro della Medicina della Donna e l’unità della Sorellanza.

Secondo la Tradizione dei Nativi, ciascuno stadio della crescita femminile viene festeggiato e spiegato alle giovani ragazze che stanno per diventare donne. L’insegnamento inizia prima dal del menarca ed è segnato dai Riti di Passaggio. Ogni femmina della Tribù viene rispettata per il fatto di essere una Madre della Forza Creatrice. A ciascuna ragazza viene spiegato il Ciclo della Luna quando è pronta a diventare una forza capace di regolare il flusso della marea, come Nonna Luna. La ragazza impara a rispettare il corpo e le sue necessità; inoltre, viene istruita sul significato di essere donna e preparata a prendere il proprio ruolo tra le altre donne della Tribù. Questo include l’apprendimento dei doveri di moglie e di madre, la pratica dell’artigianato, lo sviluppo della creatività, l’uso dell’intuizione, lo sviluppo dei talenti e delle qualità personali, la comprensione della Cerimonia e del Rituale, l’assistenza al parto e l’impiego della facoltà di collegarsi ai propri Totem personali e alla propria Medicina.

Durante il Tempo della Luna, alle donne non veniva permesso di cucinare, di danzare, di partecipare alle Cerimonie o di condividere le attività quotidiane con gli uomini. Molti al giorno d’oggi hanno frainteso questa usanza. La Tradizione vene dal fatto che le donne avevano bisogno di accudire loro stesse durante il periodo infecondo. Provate a pensare al sollievo che una tale pratica potrebbe procurare alla donna moderna e a tutta la sua famiglia, la quale si trova anche ad affrontare i mutamenti di umore tipici di questo periodo. Quelli che avevano frainteso questa pratica credevano che le donne fossero considerate sporche durante il loro Tempo della Luna, ma in realtà si trattava di un momento di grande onore per la donna. Era considerato un diritto sacrosanto della donna il fatto di potersi ritirare per essere accudita e nutrita da Madre Terra, poiché aveva già adempito alla propria responsabilità di nutrire gli altri durante tutto il resto del mese.

Gli insegnamenti peculiari della Tenda della Luna sono concepiti per permettere a ciascuna donna di rapportarsi alle energie della Madre e della Nonna. Il che vuole dire che i ruoli della donna vengono esplorati a fondo. Quello di Madre-Nutrice è un ruolo che la donna sperimenterà durante il suo cammino sulla Terra. Questo ruolo comporterà la gravidanza e il parto, ma anche la cura e l’amore incondizionato per i bimbi che crescono. I bambini sono rispettati per i talenti particolari che possiedono e vengono sempre guidati dalle madri ad accettare, onorare e sviluppare con gioia tali doti.

Ciascuna donna veniva preparata alla prima esperienza sessuale grazie alle numerose lezioni impartite dalle altre donne nella Tenda della Luna. La sessualità veniva vista come un naturale atto di fertilità. Come la Terra e il Sole creano il cibo per la sopravvivenza del Popolo, così l’uomo e la donna creano la prole tramite la condivisione del loro amore. Originaria mente la donna aveva quasi sempre l’ultima parola nella scelta del Guerriero con cui avrebbe condiviso la vita. L’unica eccezione alla regola era il caso in cui la donna veniva fatta prigioniera da un’altra Tribù o quando la famiglia era così povera da aver bisogno di un collegamento con abili cacciatori o con una famiglia più ricca che sarebbe a quel punto stata responsabile del benessere di entrambe le famiglie.

Perché le vecchie ferite possano essere risanate in modo definitivo e creativo, è opportuno che le donne si riapproprino del concetto della Tenda della Luna e si ritirino nella sanità della Sorellanza. Le donne devono imparare ad amare, a comprendere e quindi a curarsi le une con le altre. Ciascun individuo ha un lato maschile e un lato femminile. Ognuno ha bisogno di entrare nel silenzio del cuore per scoprire la bellezza del ritiro e della ricettività. Ritirarsi e digerire le sensazioni che le esperienze della vita hanno creato è una pratica di grande guarigione.

Tratto da

“La scoperta di sé attraverso la saggezza degli indiani d’America” di Jamie Sams

REIKI PER GLI ANIMALI

AMORE PER CHI CI DA’ AMORE INCONDIZIONATO

 

Cos’è il Reiki

Esistono diversi metodi e terapie che agiscono sui livelli vibrazionali dell’essere, appartenenti ad antiche tradizioni che hanno accompagnato l’uomo in tutta la sua evoluzione e crescita su questo pianeta.

Tra questi metodi il “Reiki”. Si tratta di una disciplina mente-corpo-spirito che si occupa del riequilibrio energetico, del benessere fisico, mentale e spirituale e rappresenta anche un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale sia per chi lo riceve che per chi lo pratica.

Termine giapponese formato dall`unione di Rei e Ki, entrambi si riferiscono all`energia universale: Rei si riferisce all`aspetto universale unitario di tale energia, Ki ne è più specificatamente la manifestazione all`interno di ogni essere vivente.

Dal punto di vista olistico, nel Reiki si afferma che la malattia, in qualsiasi forma si presenti, non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico. Secondo questa visione, traumi, incidenti, alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, danno origine a dei blocchi energetici e alle malattie. Con il Reiki si possono rimuovere questi blocchi energetici, ristabilendone il flusso, ristabilendo l’armoniosa interazione tra mente, corpo e spirito

Il Reiki riarmonizzando corpo, mente e spirito attraverso l’assimilazione cosciente dell’energia cosmica universale, facilita una centratura consapevole del proprio essere ed un’evoluzione individuale attraverso lo spazio del Cuore.
Il Reiki nella sua essenza è una disciplina semplice ed allo stesso tempo efficacissima: sia per chi la riceve che per chi la pratica.

REIKI PER GLI ANIMALI

L’energia del reiki, la forza vitale che attraverso le mani è capace di portare sollievo, riequilibrare . . . . . . la forza dell’amore.

Un’energia potente che ha dato ottimi risultati negli uomini, un’energia che possiamo donare anche ai nostri animali.

Per un istinto naturale, loro chiedono la tecnica quando ne hanno bisogno, addirittura posizionandosi per facilitare la postura delle mani sulla parte sofferente.

Nella mia esperienza ho trovato migliorie nella ricrescita del pelo (alopecia), facilitazione della guarigione post-traumatica e nelle riabilitazioni dopo gli interventi chirurgici.
Dona rilassamento per animali troppo irruenti, benessere psico-fisico per animali che hanno subito shock, traumatizzati, depressi.
Prepara l’animale a vivere il proprio trapasso ad altra vita in modo sereno

A volte si è riusciti persino a sospendere le terapie farmacologiche concomitanti, avendo ottenuto la completa guarigione dell’animale.

Tecnica facile, non invasiva, che è suggerita anche per le gestanti e i loro cuccioli, per far si che loro abbiano latte ed energie sufficienti ed i piccoli possano crescere bene.

Non si vuole sostituire la terapia veterinaria, ma se abbinata all’amore del padrone,la tecnica reiki può velocizzare la guarigione.

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LA RUOTA DELLA MEDICINA – La Via Amerindiana alla Conoscenza di Sè

 

Gli insegnamenti finora nascosti degli Indiani d’America, basati sulle loro antiche conoscenze sciamaniche, sulla saggezza che permetteva loro di essere in armonia con il loro ambiente e di rispettarlo, rispecchiano quello che chiamiamo “ La Via della Medicina”.

Onoravano e rispettavano la vita in tutte le sue forme (uccidevano solo per necessità), considerando anche animali, piante e uccelli, come loro “parenti”, meritevoli quindi del loro rispetto ed affetto.

Possedevano una profonda conoscenza dei misteri della vita, dello scopo dell’esistenza del mondo naturale e delle forze della natura che li circondava.

I Nativi avevano una saggezza di valore inestimabile di cui il genere umano, oggi al bivio tra una nuove era di illuminata consapevolezza o di distruzione del Pianeta, necessita così disperatamente.

Prima che gli Indiani fossero sopraffatti, gli Anziani rappresentanti delle principali tribù si riunirono e stabilirono che alcuni degli insegnamenti dovevano essere preservati e tramandati attraverso le generazioni, fino a quando avrebbero potuto essere di nuovo praticati apertamente.

Durante quella cerimonia sacra venne assicurato che sarebbero stati riaccesi in un’altra era: sarebbe venuto un tempo in cui la terra si sarebbe trovata in pericolo e il riaccenderli avrebbe coinvolto popoli che non erano di sangue Indiano.

Quel tempo è arrivato.

Per gli Indiani la parola medicina significava “Potere”, una forza energetica vitale a cui si poteva attingere in “Completezza ed Integrità”.
Medicina significava anche “Conoscenza”
LA RUOTA DI MEDICINA

La “Ruota di Medicina” potrebbe essere definita “Circolo di Conoscenza che ricostituisce il Tutto e da potere alla vita di un individuo”. Era il principale modo per spiegare l’esistenza, un mezzo per accrescere il potere e valorizzare la vita di un persona.

Questo circolo di potere, la Ruota  di medicina, svolgeva molte funzioni: era la mappa della mente e della conoscenza del nostro scopo nella vita, e sempre uno strumento di lavoro per forgiare la propria persona, per sintonizzarci con le energie della Terra e con le forze invisibili della Natura.

E’ il tempo in cui lo spirito degli Nativi ritorna e poiché questo cammino costruttivo non deve essere limitato ad una particolare razza, religione, nazione o gruppo, ma deve essere accessibile a tutti, qualcuno ha chiamato il periodo della sua accessibilità “ il Tempo dei Guerrieri dell’Arcobaleno”

Per i Nativi americani ogni individuo che nasce, viene spinto da un soffio di vento delle quattro direzioni principali Nord, Sud, Est, Ovest, a seconda di quale vento sia predominante nel momento della nascita di tale bambino.
Ogni vento ha delle particolari peculiarità a seconda della provenienza, e della sua rappresentazione.
Il NORD è associato al colore bianco, è il colore della purezza, è il colore dell’equilibrio, ma è anche il non-colore che assorbe tutti gli altri. E’ la trasparenza: infatti è associato all’elemento Aria.
E’ associato ai pensieri e all’anima di tutti gli esseri viventi.
L’Aria rappresenta anche la comunicazione, poiché riesce a sfiorare tutto e portare piccole parti di essenza di tutte le cose, e quindi immerge questo microcosmo dei viventi nel macrocosmo degli elementi divini.

Il Nord simboleggia l’inverno e il cielo stellato, per questi popoli è rappresentazione dell’Universo, sia spirituale, che universo tangibile come manifestazione divina.
Complessivamente il Popolo Nativo Nordamericano è detto “Popolo delle stelle” poiché crede di provenire da queste.
Il Nord è anche il luogo dove si riuniscono gli Anziani, cioè gli Avi del popolo, quindi rappresenta
saggezza e grande conoscenza.
L’animale totemico che rappresenta il Nord è il Bisonte Bianco. Il suo simbolo è l’Aria. I doni che porta sono la giustizia, la capacita di discernere e il poter divinare.
Il SUD è associato al colore rosso, alla stagione dell’estate. Il rosso è anche il colore del sangue ossigenato e quindi simboleggia la vitalità, il coraggio, il vigore fisico,l’energia sessuale.
L’elemento simbolo è l’Acqua. L’acqua è un fluido e riesce a prendere la forma del suo contenitore, o a scorrere prendendo la forma di ciò su cui scorre. Non ha forma: per cui rappresenta l’adattabilità, e la capacità di essere contenuti. Poi l’Acqua, similmente all’Aria, può penetrare, ma a differenza dell’Aria lasciare la traccia di umido, e quindi può permeare su ciò che l’ha contenuta o su ciò che è scorsa. E’ dunque indispensabile per crescere perché bagnando fa divenire fertile la terra, e quindi fa nascere le piante e le alimenta.
La parola associata all’Acqua, e quindi al SUD è: dare, poiché l’acqua dona vita.
Il SUD è spesso chiamato da questi popoli come “La Via del Bambino..
Il Sud ci porta ad agire, ad ascoltare le nostre intuizioni ed il nostro istinto, la nostra emotività e
le nostre sensazioni.
Il suo animale totemico è il topo. Il sud poi rappresenta la giovinezza, la generosità, la passione, l’amore.
L’EST è rappresentato dal colore giallo, la stagione a cui è associata questa direzione è la Primavera, dal Sole come astro, e quindi rappresenta la rigenerazione e la trasformazione:
La via dell’illuminazione interiore.
L’elemento è il Fuoco, ciò che arde senza bruciare, ma per riscaldare e portare alla crescita, ad una condensazione di tutto ciò che esiste: è la manifestazione del Grande Spirito.
Vi si associa per analogia di parola chiave: definire tutto con lo Spirito.
L’Est è chiamato dal Popolo nativo “Il Luogo della Vista Lunga”, poiché si ha una veduta completa della vita
L’Est è dove è la fonte della Luce, è il luogo della Luce. Qui la Luce ha il suo potere massimo:quindi qui si ha l’Illuminazione sia spirituale, mentale ed interiore. Da qui scaturisce la coscienza e la consapevolezza della Visione Interiore.
L’animale totem di questa direzione è l’Aquila, che è simbolo della libertà assoluta da tutte le forme di ignoranza e limitazione, è l’animale che meglio rappresenta la chiaroveggenza e la preveggenza poiché è l’animale che vola più in alto e puo’ vedere tutto, poi riesce a guardare il Sole e non essere accecata dalla troppa Luce, è quindi l’animale che è porta gli ideali più nobili in quanto è la più vicina al Sole.
L’OVEST è la direzione collegata alla Terra. L’elemento Terra ha come caratteristiche la stabilita, omogeneità, solidità, e fermezza fino all’inerzia.
L’Ovest è l’unica direzione che è associata a qualcosa di concreto e di materico: quindi il luogo delle apparenze, del mondo, della forma, di ciò che si manifesta fisicamente.
In questa direzione si impara a vivere nel mondo della manifestazione degli elementi.
La Terra simboleggia qualcosa di duraturo: la pietra , la natura con la sua ciclicità che attraversa anche le altre direzioni. quindi puo’ essere mezzo per attraversare sia le direzioni che le dimensioni. Comunque la Terra dà conforto, e simboleggia la costanza e la presenza.
L’ovest è associato all’Autunno, il suo colore è il Nero, anche questo un non colore che simboleggia la non-forma, poiché la vera forma si trova nel pensiero e quindi è la disgregazione di ciò che nasce, poiché deve morire. Quindi è anche il mondo dell’illusione, illusione reale, ma transitoria, pur essendo solida.
L’animale totemico è l’Orso Bruno delle montagne o il Grizzly. Ciò significa che pur essendo feriti o malati abbiamo insiti i poteri di guarigione ed immagazzinare grande forza per sconfiggere con successo qualsiasi nemico.
Queste quattro direzioni dei quattro venti e dei quattro elementi sono insiti nella ruota di medicina

IL POTERE DEGLI ANIMALI

Gli sciamani hanno per lungo tempo creduto che i loro poteri fossero i poteri degli animali, delle piante, del sole e di tutte le energie fondamentali dell`universo.  Nel giardino Terra, essi hanno attinto a questi  poteri per salvare altri uomini dalla malattia e dalla morte, per infondere loro forza e vigore nella vita quotidiana, per comunicare con tutte le creature compagne dell`uomo e per condurre un`esistenza gioiosa in armonia con la totalità della Natura.

 

Ogni animale che corra, strisci, nuoti o voli ha un suo scopo perchè ogni creatura è un Pensiero nella mente del Grande Spirito e in un certo modo è espressione di Wakan Tanka.

 

In un viaggio sciamanico  è possibile incontrare degli animali  di potere che hanno anche essi la loro espressione ed il loro scopo; sebbene un animale di potere assuma l`apparenza di un animale fisico o mitico, esso non esiste nel mondo fisico; esiste però nella realtà non ordinaria ed i suoi effetti  si faranno  sentire nella vita quotidiana.

 

Dunque per quanto un animale di potere possa essere considerato immaginario  è contemporaneamente anche reale ed è fonte di potere benefico.

Ma cosa è un animale di potere e che funzione ha nell`esperienza sciamanica?

 

Essenzialmente ci sono quattro tipi di potere:

  • un potere energizzante
  • un potere possente, che controlla tutto ciò a cui viene applicato
  • un potere che è l`abilità di compiere un lavoro
  • un potere che è l`investitura dell`autorità

 

I dizionari definiscono  un animale come una creatura  dotata di intelligenza, capacità sensoriali e movimento. Un animale di potere potrebbe essere descritto come una fonte di  potere  rienergizzante in forma animale, con un movimento intelligente.

 

Un animale di potere è un`espressione in forma animale di un`energia o forza spirituale intangibile: è uno schema spirituale proveniente dal subconscio  e dall`inconscio  a cui lo spirito  umano ha dato  vita. In altri termini  la forma animale  descrive la natura, gli attributi  e il comportamento  di una forza essenzialmente spirituale che ha l`abilità di eseguire certe opere e dar loro espressione nell`esistenza materiale , ed è un aspetto della nostra natura animale.

 

Un animale di potere è quindi uno schema energetico che porta con se abilità che lo caratterizzano.   Queste qualità e caratteristiche non sono quelle di un singolo animale, ma piuttosto dell`anima del gruppo  perfetta di un`intera specie animale il cui eco è contenuto nel nostro sistema energetico perchè è un aspetto  della nostra natura animale. E` la Forza Vitale in forma animale archetipica che può trovare espressione in termini umani.

 

Quindi, sebbene un animale di potere possieda tutte le qualità della sua controparte animale terrena, esso fornisce un`energia fisica, emotiva, mentale e spirituale che può essere umanamente espressa. Creando una connessione con questa fonte energetica possiamo attingere alle sue qualità caratteristiche.

Abbiamo tutti degli animali di potere che ne siamo consapevoli oppure no e davvero possiamo perderne uno con una malattia, in un trauma emotivo, attraverso uno sforzo mentale o un qualche tipo di abuso.

 

Un animale di potere può esserci portato  via senza che lo sappiamo  da un`altra persona che indebolisce la nostra energia e la ricerca di un animale di potere perduto è una pratica sciamanica fondamentale nonchè una forma di guarigione che può riportare l`individuo in equilibrio.

 

Un animale di potere aumenta l`energia fisica ed emozionale e la vigilanza sia mentale che spirituale grazie alla connessione con la frequenza di quella particolare fonte erogatrice di energia. Il nostro guscio aurico ed il campo di forza diventano dunque più vibranti e funzionano in modo più armonioso.

 

Un animale di potere inoltre ci aiuta a resistere a qualsiasi genere di intrusione pericolosa da parte di influenze mentali, emozionali o spirituali, oppure da parte di infezioni o malattie fisiche. E` chiaro che  un animale di potere non è un`entità esterna bensì una connessione energetica con la nostra fonte spirituale, uno schema di energia con la nostra fonte spirituale, uno schema di energia spirituale.

Non è qualscosa da cui si è posseduti ma qualcosa che si possiede.

 

La parola Spirito  è stata spesso usata in modi molto confusi e se  ne è abusato attraverso  una terminologia e delle connotazioni religiose con la superstizione e i pregiudizi. Lo Spirito è la Forza Vitale individualizzata. Lo Spirito è la fonte di qualsiasi potere ed espressione che abbia una forma fisica; c`è spirito in ogni umano, in ogni animale, in ogni albero o pianta, nelle rocce e nelle pietre perchè vi è in tutto la Forza Vitale, solo che è organizzata diversamente.

Vi è spirito anche nella Terra, nel Sole, nella  Luna e nelle Stelle.

Quindi quando uno sciamano parla di spiriti si riferisce ad una fonte vitale non manifesta che è infusa in tutto ciò che è manifesto e lo anima.

 

Un animale di potere rappresenta un potenziale, o un talento, un`abilità od una forza che costituisce un`espressione della nostra personalità.  Lo scopo di ogni singolo animale di potere è di farci comprendere i suoi attributi e ciò che ancora dobbiamo sviluppare domare e allenare.  Riconoscere l`animale di potere non significa che i suoi attributi debbano essere usati ma solo che ci sono e cercano di esprimersi e svilupparsi.

Quando ci si connette con un animale di potere, le sue qualità auspicabili fluiscono più positivamente entro il proprio sistema energetico. Gli animali sono portatori e protettori di potere; trasmettono il loro potere o medicina per alimentare e rinforzare il vostro o per proteggere la vostra energia da una qualsiasi intrusione che potrebbe impoverirla.

La fonte prima dell`energia di un animale di potere corrisponde alle qualità essenziali  dell`animale di cui ha assunto  le parvenze. Ad esempio l`attributo principale  del leone potrebbe essere la forza, per un` aquila,  la capacità di vedere lontano, per una volpe la furtività, per un castoro la  costruttività, per la tartaruga la costanza, per un serpente la trasformazione e cosi via. Ad ogni modo se queste generalizzazioni possono essere di aiuto l`animale di potere solitamente indicherà in qualche modo il suo attributo fondamentale.

 

Quando ci si trova davanti ad un animale di potere durante un viaggio sciamanico lo si accoglie come un amico e si comunica facilmente con lui come se fosse un essere umano.

 

Come possono comunicare con noi gli animali di potere?:

  • possono parlarci verbalmente
  • possono inviarci delle parole telepaticamente
  • possono inviare immagini alla nostra mente
  • possono condurci a dei simboli che dovremo decodificare

 

E in che modo gli animali possono esserci di aiuto?

  • dandoci energia, vigore e forza ed entusiasmo per affrontare una sfida (puo` trattarsi di un colloquio di lavoro, di una riunione vitale per i nostri interessi a lungo termine, di una decisione importante, di un evento sportivo ecc..
  • fornendoci delle idee su un progetto particolare al quale stiamo lavorando,  o la via di uscita di una situazione difficile che ci preoccupa
  • combattendo le intrusioni nel nostro corpo, aumentando la nostra resistenza alle malattie fisiche, soprattutto se c`è un epidemia in corso
  • affrettando la nostra guarigione da una malattia eventualmente già in corso
  • aiutandoci a scoprire un`informazione vitale che stiamo cercando o a ritrovare un oggetto perduto
  • proteggendoci dalle aggressioni fisiche
  • migliorando le nostre relazioni con gli altri
  • accrescendo la fiducia in noi stessi in conseguenza del fatto che la  nostra energia interiore viene rinvigorita

 

Dal monento che un animale di potere ha determinate caratteristiche e può consentirci di risvegliare le medesime in noi, è essenziale nell`applicazione pratica , scoprire quali sono. Uno sciamano tribale che vive  immerso nella Natura e che ha una grande familiarità con  le abitudini degli animali selvatici puà riconoscere facilmente il significato  di un animale di potere, ma chi è cresciuto in una comunità  urbana e dispone di informazioni di seconda mano sugli animali selvatici (informazioni tratte dai libri, film, video e da altre persone) non è in grado di interpretarne il messaggio con altrettanta facilità.

 

Ciò che l`animale di potere significa spesso si chiarisce nelle esperienze della vita reale attraverso apparenti coincidenze,  improvvisi lampi di illuminazione o nel corso di viaggi sciamanici nel Mondo di Sopra in cerca di un`interpretazione direttamente fornita dal Maestro Interiore, ovvero il nostro Sè Superiore.

 

Dopo aver acquisito un animale di potere durante un viaggio sciamanico a volte gli sciamani si servono di una tecnica chiamata danza di potere per portare le energie in superficie. In una danza di potere lo sciamano cerca non soltanto di percepire la forza-energia dell`animale di potere con cui  ha avuto  a che fare nella realtà non ordinaria, ma di fluire e di muoversi  con esso, diventando  uno con esso nella realtà ordinaria.

Questi movimenti costituiscono la danza come espressione , nella coscienza di una fonte di potere accessibile in uno stato alterato di coscienza.  In altri termini il danzatore è in uno stato di passaggio crepuscolare dove si incontrano due dimensioni.

Chi è uno Sciamano?

In un’epoca in cui la maggior parte della superficie del pianeta è già stata esplorata, l’umanità sente il bisogno di soddisfare un suo innato spirito di avventura e di sperimentare ancora il brivido della scoperta andando oltre la Terra, nelle regioni inesplorate fuori dall’atmosfera planetaria nello Spazio Esterno.

Ma vi è un’altra frontiera alla quale la maggioranza non presta attenzione per quanto venga sperimentata da alcuni. Costituisce una sfida esattamente come il viaggio spaziale degli astronauti, ma non richiede imponenti investimenti finanziari nè allenamenti rigorosi per spingere il corpo fisico ai suoi limiti, e la sua esplorazione non ha bisogno di essere svolta da poche e speciali persone.

E’immediatamente disponibile per tutti ed è estremamente gratificante in termini di autosviluppo e dei benefici personali causati dalla sua esplorazione.

E’il regno non fisico dello sciamano.

Per lo sciamano lo spazio è qualcosa che ha certe caratteristiche proprio come una sostanza fisica. E lo spazio esiste non soltanto intorno e fra le cose ma anche dentro alle cose perchè, come ha scoperto la scienza, la materia fisica con la sua apparenza di solidità, dopo tutto non è affatto solida ma è composta di atomi i quali a loro volta consistono ampiamente di spazio.

Questo “spazio interiore” può essere esplorato e sperimentato: è il “mondo dello sciamano” il quale è un esploratore non tanto di un lontano pianeta dello spazio esterno, quanto l’esistenza non fisica del mondo interiore dello Spazio Interno.

Tramite questa sua esplorazione lo sciamano può percepire cose che altri non riescono a vedere, può espandere ed estendere la propria coscienza fino ad esperire realtà che sono al di là delle apparenze fisiche dell’ordinaria vita quotidiana.

In questo regno non ordinario lo sciamano scopre che anche il tempo non è ciò che sembra: non è come si credeva costante, ma è elastico e può essere allungato o contratto. In questa nuova dimensione lo sciamano sperimenta una consapevolezza capace di penetrare i vincoli del mondo fisico, di andare al di là della logica mentale.

Ma chi è lo sciamano?

Lo sciamano è colui che conosce l’ “estasi” ; è proprio l’esperienza estatica a distinguere lo sciamano, l’esperienza di ottenere informazioni guida, aiuto, consiglio, guarigione e forza entrando in connessione con l’energia interiore innata in ogni cosa.

Questa è l’esperienza di un’altra realtà, una realtà che si trova al di là delle leggi fisiche e chimiche, una realtà dello spirito da cui deriva la realtà della materia.

Uno sciamano è colui o colei che comprende che la vita e il sacro è in ogni cosa e che molte sono le vie per sperimentarla.

Lo sciamano quindi tratta tutto con eguale rispetto ed impara a riconoscere lo spirito essenziale della vita in ogni cosa, così facendo impara a capire se stesso e l’interdipendenza di tutte le cose.

Lo sciamano impara a vedere ogni aspetto della vita sotto questa luce, ovvero partendo dal fatto che tutte le cose sono interdipendenti e si sostengono a vicenda e così facendo entrerà in armonia con tutte le cose.

Noi siamo sulla Terra e dalla Terra dipendiamo per la nostra sopravvivenza e la Terra stessa è un essere vivente un organismo entro un organismo più grande che chiamiamo universo.

Egli riconosce che l’essenza di tutta la vita è invisibile, che appartiene ad un altra realtà oltre che alla realtà fisica.

Il termine “Sciamano” è stato anche tradotto come “chi cammina tra i mondi”. Questi vari mondi coesistono con il mondo fisico ordinario e lo compenetrano pur rimanendo nascosti agli occhi fisici e alle percezioni sensoriali abituali, in quanto essi esistono in altre dimensioni. Questi altri mondi sono raggiungibili solo se si viene proiettati nella dimensione dello Spazio Interno dove il tempo è poco importante.

Come la realtà fisica contiene diversi tipi di regni (minerale, vegetale, animale e umano) questi altri mondi sono situati su livelli di esistenza o lunghezze di onda diverse.

Gli sciamani sono in grado di estendere i confini della loro consapevolezza trasferendo la propria in questi mondi interiori con tecniche di Viaggio Spirituale o viaggio dell’Anima.